Milano, il “grattacielo” di solidarietà per aiutare chi ha perso tutto nell’incendio

Milano, il "grattacielo" di solidarietà per aiutare chi ha perso tutto nell’incendio

Scatole di aiuti in arrivo da tutta Italia per l’iniziativa nata sui social

CRONACA (Milano). Si chiama "Una scatola per il Grattacielo" l’iniziativa nata sui social per aiutare le tante famiglie rimaste senza casa dopo il terribile incendio del grattacielo Torre dei Moro, bruciato nel tardo pomeriggio di domenica scorsa a Milano. L’idea è stata di Simona Carettoni, residente a pochi passi dal luogo in cui le fiamme hanno distrutte l’edificio: "Ho pensato a quello di cui potevano avere bisogno quelle persone e ho scritto un post su facebook chiedendo di raccogliere, per cominciare, abiti e generi per l’igiene personale. Da lì sono arrivata a contattare una residente del grattacielo e ho iniziato a parlare con le famiglie per capire con esattezza di cosa potessero aver bisogno. In poco tempo abbiamo iniziato a ricevere decine e decine di scatole che ora affollano il mio ufficio". Ora gli aiuti arrivano da tutta Italia e la pagina facebook dell’iniziativa riceve sempre più condivisioni. "Contiamo di riuscire ad aiutare tutte le settanta famiglie che abitavano nel grattacielo", aggiunge Simona, "infatti sabato abbiamo già in programma di consegnare moltissime scatole. Una mamma", racconta commossa, "mi ha solo chiesto di far sentire loro la nostra vicinanza; ed è quello che faremo". (Luca Perillo/alanews)

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la pagina di Facebook Si chiama una scatola per il grattacielo e noi abbiamo indicato le prime cose in questo momento necessarie che sono indubbiamente tutta una parte di abiti Perché queste persone non hanno niente una parte anche di toletteria personale Quindi dentifrici e spazzolini creme bagnoschiuma anche tutto quello che può essere relativo all’inizio della scuola dei ragazzi perché fra 10 giorni vanno a scuola e non hanno più un libro non hanno un quaderno non hanno il tablet o cose del genere Grazie grazie mille Siamo due vie parallele al grattacielo via Bellarmino e via Lampedusa al di là del fatto che sia vicino a casa mia quindi la sensazione è stata sarebbe potuto succedere a noi ma mi è venuto istintivo dire non posso rimanere Assolutamente senza far nulla di fronte a una cosa del genere ho pensato 70 famiglie che ho qualcuna Tra l’altro rientrava il lunedì dalle dalle vacanze si ritrovava senza più niente quindi solo ed esclusivamente con quello che si erano portati via per andare in avuto la grandissima fortuna di una mia compagna del liceo che mi ha detto guarda che io una carissima amica che che abitava lì e da lì è nato il mio obiettivo Cioè io parlo direttamente con le famiglie ieri ne ho sentite 5 Mi auguro stasera dopo una loro chat di condominio che hanno tutti insieme di poterne raggiungere piano piano perché adesso Lara sta veramente arrivando e sta arrivando roba in spedizione da tutta Italia e io vorrei chi ne ha bisogno arrivare a consegnare almeno una scatola di prima necessità a tutte le famiglie che lo richiederanno e noi sabato proprio con tutto quello che questa settimana abbiamo raccolto divideremo tutte le scatole prepareremo tutte le l’età le necessità le esigenze dei ragazzi e dei genitori per poter consegnare a ciascuna delle famiglie Lo spero sempre per il discorso che facevamo prima di tutto quello che avranno necessario per il momento mi viene ancora la pelle d’oca Allora innanzitutto il fatto di aver sentito una mamma che non riusciva veramente a pensare altro che all’esame della propria figlia di oggi e non sapeva come farglielo fare non aveva più il computer e non aveva più il tablet non aveva solo il cellulare tu immaginati un esame da fare oggi con un cellulare come possa essere con tutte anche le necessità che tu ben conosci per la Dad e per le eventuali esami di università e la richiesta è stata quella semplicemente di stateci vicino non abbiamo più niente