Milano, il premio Nobel Omar Yaghi agli studenti: “Non abbiate paura di sperimentare” (ENG)

Milano, il premio Nobel Omar Yaghi agli studenti: “Non abbiate paura di sperimentare” (ENG)

Nato in Giordania da rifugiati palestinesi, si è formato negli Usa: “La scienza parla una lingua universale in grado di oltrepassare i confini”

Cronaca (Milano). Questa mattina, l’Università degli Studi di Milano-Bicocca, ha ospitato Omar Yaghi, professore di chimica all’Università Berkeley della California e insignito nel 2025 del premio Nobel per la chimica. Il docente ha tenuto una lezione di fronte a centinaia di studenti sul tema dell’intelligenza artificiale e sulle sue possibili applicazioni nella ricerca scientifica: “Penso che l’intelligenza artificiale stia divendando uno strumento importante nel velocizzare le scoperte, ma anche nell’ottimizzare il materiale scoperto per certe applicazioni. Credo in poco tempo saremmo in grado di dare risposte a cose a cui prima non avremmo potuto senza l’IA”, ha affermato. Cresciuto ad Amman, in Giordania, da una famiglia di rifugiati palestinesi, Yaghi è riuscito a raggiungere il più alto vertice della ricerca scientifica con il Nobel nel 2025. Interrogato sul messaggio che si sente di portare agli studenti ha risposto: “Credo la scienza possa permettere di attuare questa trasformazione, da un inizio umile fino all’apice del riconoscimento per uno scienziato, il premio Nobel. Il premio Nobel è speciale e penso che la scienza sia una grande livellatrice. La scienza permette a chi proviene da una realtà umile con poche risorse di arrivare alla vetta grazie alla scoperta. Il mio consiglio ai giovani che vogliono intraprendere una carriera nella scienza, o più in generale che si affacciano alla vita reale, è di provare sempre a sperimentare. Non abbiate paura di prendere dei rischi perché quando sperimentate aprite le porte per una scoperta che può cambiare il mondo”. Yaghi ha poi riflettuto sulle sue origini: “Io sono nato e cresciuto ad Amman in Giordania, da una famiglia di rifugiati palestinesi. Sono poi andato negli Stati Uniti a studiare e ho ottenuto la cittadinanza americana, insieme a quella giordana. L’Arabia Saudita mi ha poi conferito la cittadinanza onoraria. Questo indica il potere della scienza nell’oltrepassare i confini. La scienza permette di parlare una lingua universale che non dipende dal Paese di provenienza”. ” (Roberto Smaldore/alanews)

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