Milano, in piazza per abbattere le barriere. Il Disability Pride sfila in città
Chaykin (Abbatti le barriere): “Ancora oggi migliaia di barriere architettoniche in città”
Cronaca (Milano). “Una manifestazione delle persone con disabilità organizzata dalle persone con disabilità per tutte le persone”, così Andrey Chaykin fondatore dell’associazione Abbatti le barriere, descrive il Disability Pride che quest’oggi si è tenuto a Milano. Diverse persone con disabilità hanno sfilato da piazza della Scala per rivendicare i propri diritti e portare l’attenzione sul tema dell’abbattimento delle barriere architettoniche. “L’obiettivo è portare i nostri corpi non conformi in piazza, farci vedere e sensibilizzare le persone sul tema della disabilità”, ha continuato Chaykin. “Ancora oggigiorno non abbiamo fondi sufficienti per abbattere le barriere e abbiamo migliaia e migliaia di spazi comunali pubblici che dovrebbero essere accessibili a tutti con le barriere architettoniche”, ha concluso. (Roberto Smaldore/alanews)
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manifestazione delle persone con disabilità organizzata dalle persone con disabilità per tutte le persone perché poi il tema della disabilità salute riguarda tutti e noi siamo qua per tantissimi argomenti che sono trasversali come tematiche e che tornano tanti tanti lati della società a 360° dove ti vuoi portare i nostri corpi non conformi in strada in piazza farci vedere fare sensibilizzare le persone che la cittadinanza che passa in Italia tutti quanti alla festa stasera fino a mezzanotte al Parco Sempione di Castello c’è ancora bisogno di parlare nel 2026 di disabilità sia Assolutamente sì E perché sono passati 40 anni dalla normativa dei Pepa Del Piano di eliminazione delle barriere architettoniche emanate nel 1989 con la pena di commissariamento dei comuni ancora oggi giorno non abbiamo fondi sufficienti per abbattere le barriere e abbiamo non di cinema migliaia di migliaia di spazi comunali pubblici che dovrebbero essere accessibile a tutti con le barriere architettoniche con i cazzi su scalini e non pensate alle persone con disabilità con 40 anni di ritardo poi questo passo forse fra 40 anni la batteria e mo

