Milano, in piazza per l’inizio del processo a Maduro: “Yankee go home”
Presidio fuori dal consolato statunitense per portare solidarietà all’ex-presidente venezuelano
Cronaca (Milano). Comincia oggi a New York il processo a Nicolás Maduro, ex-presidente venezuelano che a inizio anno è stato catturato dalle forze speciali degli Stati Uniti ed oggi è accusato di narcoterrorismo. In concomitanza con l’inizio del processo, a Milano, fuori dal consolato statunitense, si è tenuto un presidio organizzato da Potere al popolo e Cambiare rotta per manifestare la propria solidarietà all’ex-presidente venezuelano. “Vogliamo chiedere l’immediata liberazione del legittimo presidente Maduro e di Cilia Flores che sono stati illegalmente sequestrati dal loro Paese”, ha affermato Luca Boffelli di Cambiare Rotta. “Vogliamo anche portare solidarietà a Cuba che continua a resistere, ma viene affamata dal blocco statunitense”, ha aggiunto. (Roberto Smaldore/alanews)
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Oggi vogliamo esprimere la nostra piena solidarietà al Venezuela vogliamo chiedere l’immediata Liberazione del legittimo presidente Maduro e di Silvia Floris la prima combattente che sono stati illegalmente sequestrati dal loro paese un paese sovrano dopo devo andare da menti che non mi è tutto oltre 100 vittime tra la popolazione venezuelana a seguito anche di operazioni illegali sequestro delle Navi delle petroliere venezuelane una sessione imperialista assolutamente ingiustificata è legale che tra l’altro ha portato un processo Farsa sulla base di accuse false immediatamente ritirata il narcotraffico qui l’esigenza e quella di liberare immediatamente ma duro che possa tornare a essere il presente il popolo come Tra l’altro il popolo venezuelano ha chiesto scendendo in piazza più e più volte poi chiaramente portare solidarietà a Cuba anche che appunto continua a resistere ma viene affamata dal blocco statunitense tutta l’America Latina che adesso Trump tutti gli Stati Uniti vogliono mettere sotto il gioco dell’imperialismo statunitense Ma che c’era niente Non non riusciranno a fare Finché il popolo continua Cuba si è intensificato enormemente quello che ho in posta da illegalmente negli Stati Uniti per strangolare l’Isola che non arriva energia non arrivano medicine alla popolazione sto in estrema difficoltà continua a resistere eroicamente a questo tentativo appunto di strangolarla da parte dei piedi sono stati uniti ma chiaramente ci troviamo una situazione molto drammatica per Cuba in questo momento

