Milano, in un mese tre casi di violenza sessuale nei parchi. Le residenti: “Non giriamo più da sole”

Milano, in un mese tre casi di violenza sessuale nei parchi. Le residenti: “Non giriamo più da sole”

“Ovunque a Milano non mi sento al sicuro, e credo di parlare a nome di tutte”

Cronaca (Milano). La prima il 4 luglio, nel tardo pomeriggio, al Parco delle Cave, nei confronti di una commessa milanese di 39 anni. La seconda il 2 agosto, in pieno giorno, al Parco Segantini, ai danni di una studentessa milanese di 20 anni. E poi l’ultima, quella avvenuta al Monte Stella nei confronti di una turista francese di origini sudamericane. In un mese tre casi di violenza sessuale nei parchi di Milano. Una serie di episodi che alimenta la percezione di una città insicura. “Non consiglierei a nessuna ragazza, ma neanche agli uomini, di girare da sola nei parchi e al di fuori dei parchi”, osserva infatti una giovane. “In qualsiasi zona di Milano non mi sento al sicuro”, aggiunge un’altra ragazza, “e credo di poter parlare a nome di tutte le donne: di sera è una scommessa girare da sole”. C’è chi dice di aver subito “molestie in metropolitana, in pieno giorno e con tanta gente”, chi riferisce di essersi imbattuta in “qualche uomo che mi ha chiesto di andare con lui in hotel”, e chi per minimizzare i rischi preferisce “prendere il treno nel tardo pomeriggio” anziché di sera. Una ragazza racconta che “basta passeggiare per sentirsi fischiare dietro”, un’altra ancora dice che, ormai, va in giro “sempre accompagnata, anche in pieno giorno”, viste le aggressioni e i casi di molestie. “Senza il cane preferisco non entrare, anche di giorno”, osserva una giovane nel Parco Indro Montanelli, “perché ci sono tanti tipi strani che dormono e fanno il bagno”. Sulla stessa linea un’altra ragazza, che ricorda quando è passata da sola per Parco Sempione per raggiungere un locale: “Non mi sono sentita per niente al sicuro perché non c’era vigilanza e il parco è frequentato da persone poco raccomandabili”. Eppure, c’è anche chi tenta di resistere senza modificare troppo le proprie abitudini: “Cerco di continuare a fare le mie cose, con attenzione ma senza essere bloccata dalla paura”, racconta una giovane donna, “ma ho la percezione che la realtà non sia sicura”. (Thomas Fox/alanews)

Trascrizione generata automaticamente

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