Milano, Lupi: “Io candidato sindaco? Chi non vorrebbe farlo, ma decideremo insieme”
“Dobbiamo rimetterci in gioco e costruire un progetto di governo serio e alternativo”
Politica (Milano). “Chi non vorrebbe fare il candidato sindaco? Se lo si chiede a Matteo Salvini, a Ignazio La Russa, a Manfredi Palmeri o a Maristella Gelmini, tutti loro vorrebbero farlo, semplicemente perché amano la città. Decideremo insieme chi è la persona migliore e più credibile in un progetto alternativo: noi diciamo che per quello che questa città si aspetta e per i problemi che ha, c’è bisogno della politica, cioè di quella responsabilità che è capace di ascoltare la gente, che è capace di guardare al futuro, ma è altrettanto capace di decidere”. Così il leader di Noi Moderati Maurizio Lupi, a Milano per la prima tappa di un tour di ascolto dei cittadini. “Il punto non è essere o non essere candidato sindaco”, ha poi aggiunto, “ma avere la coscienza che o ci rimettiamo in gioco per costruire un progetto di governo serio e alternativo per questa città, oppure per l’ennesima volta consegneremo la città alla sinistra, cosa che, secondo me, sarebbe da irresponsabili. Come Noi Moderati abbiamo chiesto con una lettera formale di convocare immediatamente, già dalla prossima settimana, i coordinatori regionali e cittadini per individuare un percorso. C’è un’immagine che dice tutto quello che è accaduto in questi cinque anni: si sono costruiti i grattacieli, perché Milano è una città internazionale, ma si sono dimenticati di costruire gli ascensori”. Quanto alle primarie organizzate dalla Lega per sabato prossimo, quando i cittadini saranno chiamati a indicare chi vorrebbero come candidato, per Lupi “è solo positivo quando la Lega fa i gazebo, Noi Moderati torna ad ascoltare le persone e ognuno si rimette in gioco, perché vuol dire che la politica torna a essere politica. Quello che è chiaro è che qui non si tratta di fare l’X Factor per scegliere un candidato sindaco, si tratta innanzitutto di scrivere un programma serio e alternativo che dica con chiarezza che cos’è la Milano del futuro”. A chi gli chiedeva cosa deve fare il centrodestra per recuperare il gap con il centrosinistra a Milano (che secondo un recente sondaggio di Bidimedia supererebbe i dieci punti percentuali), Lupi ha risposto ribadendo che deve “rimettersi in gioco” e che “ogni tanto i sondaggi sbagliano. A Venezia il centrosinistra pensava di essere in vantaggio di venti punti, Schlein e Conte erano andati a Venezia per dire che da lì il campo largo avrebbe conquistato il Paese, e poi invece ha vinto un candidato politico che si è rimesso in gioco, che ha governato la città e conosceva la città, e un centrodestra che ha dimostrato in dieci anni con il governo Brugnaro di essere una buona forza politica”. Quanto all’ipotesi che il movimento politico Europeisti.eu possa presentare un proprio candidato sindaco a Milano, Lupi ha risposto che “il centrodestra per sua natura è aperto a tutti coloro che condividono una visione di città che rimetta al centro la persona, che valorizzi le eccellenze, che riparta dalle periferie, che non demonizzi una delle risorse più belle di Milano, cioè la capacità di attrarre capitali”. A suo dire “non si tratta di fare la somma delle sigle, perché questo non porta a vincere né tantomeno a governare. Con Azione ci può essere un dialogo, come con tutti gli altri che aderiscono a una visione di città e che non pongono veti”. (Thomas Fox/alanews)
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che era l’ossessione esatta 23:55 ma chi non vorrebbe fare il candidato sindaco se lo si chiede Matteo Salvini vorrebbe fare il candidato sindaco se lo si chiede a Ignazio La Russa vorrebbe fare il cagnolotto sindaco sullo si chiede a Manfredi Palmieri a Mariastella Gelmini così vorrebbe fare il candidato sindaco Piacenza Perché si chiama la nostra città poi insieme decideremo Chi è la migliore persona che può interpretare ed essere credibile nel in un progetto alternativo noi diciamo per quello che questa città si aspetta e per i problemi che questa città c’è bisogno della politica cioè di quella responsabilità che è capace di ascoltare la gente che è capace di guardare al futuro ma è altrettanto capace di decidere ci muoviamo da persone che sono affezionate appassionate la propria città qui non essere cambiato il sindaco non essere candidato sindaco ma è avere la coscienza che ci rimettiamo in gioco per costruire un progetto di governo serio alternativo per questa città oppure per l’ennesima volta consegneremo la città alla sinistra cosa secondo me sarebbe da irresponsabili come noi moderati abbiamo chiesto con una lettera formale di convocare immediatamente i coordinatori regionali e c’è un’immagine che a noi dice tutto quello che è accaduto in questi cinque anni si sono costruiti i grattacieli Grazie a tutti perché Milano Guarda il mondo Milano è una città

