Milano, migliaia in piazza per lo sciopero generale: “No alla finanziaria di guerra”

Milano, migliaia in piazza per lo sciopero generale: "No alla finanziaria di guerra"

E sulla proposta di leva di Crosetto: "Noi non vogliamo essere arruolati"

Cronaca (Milano). Migliaia di persone si sono radunate stamane in Porta Venezia a Milano, luogo di concentramento del corteo per lo sciopero generale indetto dai sindacati di base contro la finanziaria che si appresta ad essere varata dal governo Meloni. A spiegare le motivazioni della piazza è Giorgia Salvati di Cambiare Rotta: "Una finanziaria lacrime e sangue, una finanziaria di guerra che avrà pesanti ricadute sui lavoratori, sulle classi popolari e gli studenti di questo Paese". Pietro Cusimano di Usb aggiunge: "Se la spesa pubblica viene utilizzata per il riarmo deve essere necessariamente tagliata da altre parti, ovviamente i tagli avverranno sempre nella sanità, nella scuola, nell’università e nella ricerca". Infine Walter Montagnoli, segretario della Cub: "I nostri diritti vengono sempre più diminuiti da questo governo con provvedimenti repressivi contro i lavoratori, contro le classi popolari, contro i cittadini e i movimenti". Tra i vari cartelli esposti nella piazza anche uno iconico rappresenta la Presidente del consiglio Giorgia Meloni vestita da gerarca fascista con divisa, fez e manganello, rinominata "Mussolini in gonnella". È netto il no della piazza alla proposta avanzata ieri dal ministro della Difesa Guido Crosetto di reintroduzione della leva su base volontaria. "Noi non vogliamo essere arruolati, vogliamo dire a Crosetto e a tutta la classe politica che non vogliamo essere carne da macello per gli interessi capitalistici e imperialistici di questo Paese", ha risposto Salvati di Cambiare Rotta. Per Cusimano di Usb invece: "Ci preparano a un futuro militarizzato, è evidente anche nelle scuole perché la questione militare si fa sempre più invasiva e pervasiva". "Io con la mia età ho fatto già la leva, poi sono stato molto felice quando è stata abolita", ha affermato infine Montagnoli di Cub. (Roberto Smaldore/alanews)

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oggi siamo in piazza anche come Silente universitaria al fianco dei lavoratori in occasione dello sciopero generale contro la finanziaria di guerra che il governo meloni si appresta a varare i primi di dicembre una finanziaria lacrime e sangue una finanziaria di guerra che avrà delle ricadute pesanti su quelle che sono i lavoratori le le classi popolari giovani studenti di questo paese perché si tratta appunto di investimento nel settore militare a scapito invece della spesa sociale che in questo paese servirebbe tantissimo a partire dalla sanità fino ad arrivare i salari che sono fermi da 30 anni fino a punta alle ricadute sono i studenti universitari che che viviamo modello universitario fatto appunto di profitto fatto gli accordi con Israele fatto gli accordi con la Leonardo fatto te di tutto tranne che di diritto allo studio pubblico garantito accessibile è uno sciopero contro la finanziaria del Governo è perché è una finanziaria ci prepara un futuro militarizzato Futuro di guerra è una finanziaria che prepara il riarmo e ovviamente se era spesa pubblica viene utilizzata per riarmo deve essere tagliata da altre parti ovviamente Italia verranno sempre nella stessa direzione soprattutto e servizi pubblici quindi sanità scuola università ricerca tutto questo la situazione nella quale è il salario del paese sono ferme al palo dall’ormai dal 92 Forse da 90 e gli ultimi contratti che stanno per essere rinnovati Ovviamente stanno esattamente come gli altri cioè recuperano adesso a malapena l’inflazione dopo che era tornata precedente avevo avevo fatto perdere il 10% del potere d’acquisto e blocchiamo tutto questo sono le nostre parole d’ordine i problemi sono molteplici il primo luogo i salari secondo la sicurezza sul lavoro ai morti da te voglio dire di le condizioni della fabbrica molteplici situazioni ci portano a lottare continuamente per difendere i nostri diritti che tengono se diminuiti Da questo governo o provvedimenti repressivi contro i lavoratori contro le masse popolari contro i cittadini oltre movimenti ieri Ministro della Difesa Crosetto ha proposto di reintrodurre la leva militare su base volontaria cosa ne pensano e contrari anzi in realtà non ci stupisce questa cosa che arriva dopo già che altri paesi hanno che paventato questa possibilità noi non vogliamo essere arruolati noi gli vogliamo dire chiaramente a Crosetto e a tutta la classe politica è che siede in Parlamento che che non c’è problema che non vogliamo essere Carne da macello per gli sporchi interessi capitalistici e imprenditrice di questo paese che questo paese deve assolutamente uscire dalla NATO dall’Unione Europea che dà le basi militari in questo paese deve essere alterata la spesa e militare nel pile bisogna Investire soldi appunto da un’altra parte sono sempre di più che le persone e la magg

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