Milano, riapre la sede dell’Abspp. Dawoud: “I nostri padri sono persone innocenti”

Milano, riapre la sede dell’Abspp. Dawoud: “I nostri padri sono persone innocenti”

Dopo l’annullamento dell’arresto di Hannoun, riapre la sede dell’Associazione benefica di solidarietà con il popolo palestinese

Cronaca (Milano). Sono stati tolti questa mattina i sigilli allo spazio di via Venini 65 a Milano dove ha sede l’Associazione benefica di solidarietà con il popolo palestinese. Così, dopo la notizia di due settimane fa dell’annullamento dell’arresto di Mohamed Hannoun, presidente dell’associazione e leader del movimento palestinese in Italia, arriva quella della riapertura della sede che era stata posta sotto sequestro alla fine dello scorso anno, nell’ambito di un’inchiesta della procura di Genova che accusava l’associazione di finanziare Hamas. “Oggi finalmente è stata riaperta e dissequestrata la sede dell’Abspp dal Tribunale di Genova. Questa è la nostra seconda vittoria, perché la prima è stata l’annullamento dei provvedimenti da parte della Cassazione e la decisione sull’inutilizzabilità delle prove israeliane. Adesso abbiamo riaperto questa nuova sede per far capire alle persone che il nostro è un lavoro umanitario”, ha fatto sapere Falastin Dawoud, attivista pro-Palestina e figlia di Raed Dawoud che è attualmente recluso nel carcere di Ferrara, “Quando abbiamo saputo del pronunciamento della Cassazione dell’8 aprile abbiamo tirato un grandissimo sospiro di sollievo perché hanno finalmente detto a gran voce quello che noi dicevamo da tanto tempo. I nostri padri sono persone innocenti che portavano avanti solo un lavoro umanitario. Speriamo che entro poco tempo li ritroveremo nuovamente attivi in questa sede”, ha aggiunto. (Roberto Smaldore/alanews)

Trascrizione generata automaticamente

Oggi finalmente è stata riaperta è stata sequestrata la sede dell’ ABS pipì dal tribunale di Genova e questa è la nostra seconda vittoria perché la prima vittoria è stata l’annullamento dei provvedimenti da parte della Cassazione e inutilizzabilità delle prove israeliana adesso abbiamo riaperto questa nuova sede per far capire alle persone che il nostro lavoro è un lavoro umanitario era un lavoro con totale trasparenza che portava solo aiuti ai più bisognosi non solo nella striscia di Gaza dove sono tantissimi giornali che hanno parlato solo di aiuti nella striscia di Gaza no l’associazione benefica portava umanitari in cisgiordania e Gerusalemme nei campi profughi in tutta la Palestina ma non solo attraverso le donazioni ma anche attraverso lo studio l’insegnamento portare avanti la causa palestinese con le manifestazioni attraverso l’Associazione dei palestinesi in Italia e questa sede ritornerà ad essere una sede di incontro delle persone per unire sotto il tetto della causa palestinese Diciamo che quando abbiamo visto il risultato del 8 aprile abbiamo tirato un grandissimo sollievo un grandissimo sospiro di sollievo perché hanno finalmente detto a gran voce che noi dicevamo da tantissimo tempo i nostri padri sono persone innocenti che portavano solo avanti un lavoro umanitario e adesso speriamo che entro poco tempo gli troveremo ancora in questa sede attivi

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