Milano, si incatena al San Raffaele la sindacalista licenziata: “Sciopero della fame”
La protesta della lavoratrice che aveva denunciato la malasanità
Cronaca (Milano). Ha cominciato oggi uno sciopero della fame e si è incatenata insieme ad alcuni colleghi Margherita Napoletano, la sindacalista dell’Ospedale San Raffaele di Milano che lo scorso venerdì è stata licenziata. Ad annunciarlo è stata lei stessa questa mattina nel corso di un presidio organizzato dal sindacato Cub a cui lei fa riferimento proprio nel cortile del nosocomio di Segrate: “Sono stata licenziata con un pretesto. La vera motivazione è che do fastidio e che diamo fastidio come sindacato. Abbiamo denunciato la malasanità che c’è stata negli ultimi mesi, speravamo si risolvesse con un cambio di amministratore unico e invece non vediamo una discontinuità. Chiediamo immediatamente il ritiro del licenziamento”, ha affermato Napoletano ai cronisti, “Io e le mie compagne inizieremo oggi uno sciopero della fame. Ci incateneremo a questo presidio permanente e giorno e notte rimarremo qua finché non cambieranno idea anche perché chi è stato colpito non è stata la mia persona, ma la rappresentanza di 3500 lavoratori”. La lavoratrice ha poi consegnato il proprio badge alla direzione del personale “scortata” da un corteo di circa un centinaio di colleghi, attivisti e solidali e si è incatenata ad una panchina del cortile insieme ad altri colleghi. (Roberto Smaldore/alanews)
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