MONDOFUTURO TS+FF 21 – Amedeo Balbi: inseguendo un raggio di luce

Riscrivere il genoma umano non è più materia da romanzo di fantascienza, ma siamo pronti a usare l’editing genetico per cambiare l’eredità umana? Lo saremo forse, come scrive il genetista e direttore esecutivo di CRISPR Journal Kevin Davies, nel 2032, a cento anni dall’uscita del romanzo distopico di Aldous Huxley, Il mondo nuovo? O nel 2053, nel centesimo anniversario della scoperta della doppia elica? O più probabilmente nel 2100, quando sarà trascorso un secolo dal sequenziamento del genoma umano?

Il punto è che CRISPR, la tecnica giovanissima e già consacrata dal Nobel, inventata da Jennifer Doudna ed Emmanuelle Charpentier, consente di tagliare e cucire il DNA, riscriverlo e modificarlo con estrema precisione e a proprio piacimento, prendendo in mano il destino della vita. Anche quello di animali estinti, come i mammut lanosi? George Church come John Hammond?

MONDOFUTURO, tra doc & talk, e nel consueto cortocircuito tra fiction e realtà, prova a rispondere a queste e altre domande. E passando da Jurassic Park a Dune, da Gattaca a 2001: Odissea nello Spazio e da The Expanse a Squid Game, vi invita a riflettere sulla più grande scoperta del secolo nel biotech, ma anche su come potrebbe essere la vita extraterrestre: simile alla nostra o completamente diversa? Quindi, quali forme di vita potrebbero trovare i primi esploratori terrestri, ad anni luce di distanza, su altri pianeti? E ancora, come sarebbe vivere in un mondo senza odori, immersi nel profumo di niente? Come la pandemia ha cambiato il nostro modo di parlare del mondo – del resto la lingua documenta da sempre le nostre storie – e com’è possibile inseguire un raggio di luce, o immaginare di farlo, come ha fatto Albert Einstein per formulare la teoria della relatività?

Ancora una volta l’equipaggio del Trieste Science+Fiction Festival vi invita ad allacciare le cinture e a unirvi al viaggio, perché “fatti non foste a viver come bruti, ma per seguir virtute e canoscenza”.