No Kings, Landini: “Piazza contro governo e guerra”

No Kings, Landini: “Piazza contro governo e guerra”

Il leader Cgil sul caso Salis: “Inquietante, si faccia chiarezza”

Politica (Roma). “Questa e’ la piazza del no al referendum, e’ la piazza contro il governo. Questa e’ una piazza innanzitutto contro la guerra, contro la logica e la cultura della guerra, perche’ tutti i nostri problemi oggi vengono da li”. Cosi’ il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, dalla testa del corteo No Kings a Roma, in piazza della Repubblica. “Vengono da li’ i problemi che poi si chiamano salario, vengono da li’ il problema che si chiamano rischio della democrazia, logiche autoritarie che rischiano di venire avanti e quindi credo che questa sia una grande domanda di pace. Grande domanda di rimettere al centro i bisogni delle persone e di fermare questa cultura pericolosa, autoritaria”, ha aggiunto. “Credo che questa giornata abbia questa forza e tra l’altro non e’ una cosa che avviene solo in Italia – ha detto ancora – E’ una cosa che si sta allargando nel mondo, perche’ questa logica della guerra mette paura, preoccupazione e incertezza. Io continuo a pensare che per difendere la democrazia c’e’ solo una strada, quella di praticarla”. “Questa e’ una manifestazione pacifica, democratica. Noi siamo contro qualsiasi forma di violenza, l’abbiamo sempre combattuta. Ogni cittadino puo’ tranquillamente partecipare ed esserci, noi siamo qui in modo molto pacifico, non violento. La democrazia la si difende praticandola, a partire anche dal diritto di poter manifestare. Come e’ noto nella nostra storia, noi abbiamo sempre combattuto qualsiasi violenza e qualsiasi forma che e’ sfociata in violenza. Sia esso stato lo stragismo fascista, sia esso stato il terrorismo di altra natura. E’ importante dare valore alle centinaia di migliaia di persone che stanno manifestando in Italia come nel resto del mondo in forma molto tranquilla e pacifica”, ha concluso Landini. E sul caso Salis afferma: “Da quello che ho visto e letto e’ una cosa abbastanza inquietante. Mi dicono addirittura che sarebbe la richiesta di un Paese terzo – ha sottolineato Landini – non si capisce bene chi, che non c’entra nulla con la manifestazione”. “E’ sicuramente un elemento inquietante, e’ bene che si faccia chiarezza perche’ trovo assolutamente non accettabili certe logiche che mettono in discussione il diritto di ognuno di manifestare liberamente e democraticamente”. (Marco Vesperini/alanews)

Trascrizione generata automaticamente

una piazza Innanzitutto contro la guerra contro la logica e la cultura della guerra perché tutti i nostri problemi oggi vengo da lì vengono dal i problemi che poi si sono salario vengo da lì il problema che si chiamano rischio della democrazia logiche autoritarie che rispondi venire avanti Quindi credo che questa sia una grande domanda di faccia una grande domanda di rimettere al centro i bisogni delle persone e di fermare questa cultura pericolosa autoritaria che viene avanti sicuramente la risposta che c’è stata nel referendum credo parli a tutto il paese e rende evidente come la maggioranza di questo paese continua a vedere nei valori della nostra carta costituzionale Quindi anche nel rifugio della guerra un punto fondamentale per poter vivere in democrazia e dall’altra parte credo Quindi che con me precisione una volontà di un cambiamento delle politiche economiche sociali e in questo anni sono stati fatti e c’è una partecipazione di voto giovani molto importante che del resto mi permetto di dire noi avevamo già registrato anche sui referendum che come ti Tiella Adamo organizzato perché anche Allora la maggioranza è andata a votare non mi giovane e fai le metto insieme i giovani in questo momento stanno dicendo No alla precarietà stanno dicendo No alla guerra stanno ponendo il tema di una difesa della democrazia stanno dicendo Con molta forza di fermare questa cultura pericolosa della guerra e questa logica autoritaria che se ti pensiamo Qual è l’elemento che tiene assieme tutto lo mettono al centro il profitto il mercato mentre noi chiediamo che il centro ti debba essere la persona che debba essere la giustizia sociale si deve essere la sostenibilità ambientale ci debba essere la lotta vera per l’uguaglianza Ecco Credo che questa giornata abbia questa forza e tra l’altro non è una cosa che avviene solo in Italia è una cosa che si sta allargando nel mondo perché questa logica della guerra giustamente mette paura mette preoccupazione metti incertezza E io continuo a pensare che per difendere la democrazia c’è solo una strada di praticarlo praticarla andando va bene praticata anche tanto hai modo molto concreto Questa è una manifestazione pacifica e democratica Noi siamo contro qualsiasi forma di Violetta l’abbiamo sempre combattuta e credo che oggi ogni cittadino può tranquillamente partecipare ad esserti per quello che ti riguarda è È che noi siamo qui in modo molto pacific

Watch on YouTube

  • Condividi