No Kings, Salis: “Controllo senza spiegazioni, fatto grave per democrazia”
“Si tratterebbe di segnalazione da Stato Estero. Germania? Lo apprendo da stampa”
Politica (Roma). “Questa mattina sono stata svegliata nella stanza d’albergo in cui mi trovavo intorno alle 7:30 dalla polizia, che ha bussato alla porta, pronunciato il mio nome e mi ha chiesto di aprire”. Lo ha raccontato l’eurodeputata Avs Ilaria Salis intervenendo alla manifestazione No Kings a Roma in Piazza della Repubblica al fianco dei leader Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni. “Mi hanno poi chiesto di fornire un documento e io ho anche fatto presente che sono un’eurodeputata, ma non mi hanno spiegato il motivo della visita, parlando genericamente di accertamenti. Mi hanno rivolto una serie di domande sul mio arrivo a Roma, sulla manifestazione e se avessi oggetti pericolosi per parteciparvi”, ha proseguito, spiegando che “questo controllo è durato circa un’ora e non mi è stato rilasciato alcun verbale”. Salis ha quindi sottolineato di aver appreso successivamente “dalla stampa che si tratterebbe di una segnalazione su iniziativa di uno Stato estero” e ha definito la vicenda “ancora più grave, perché sarebbe uno Stato estero a mettere in discussione il mio mandato e quelle che sono le mie prerogative parlamentari. È una cosa che mette in discussione la democrazia in Europa, perché è successo a me ma potrebbe succedere a chiunque”, ha concluso.
(Marco Vesperini/alanews)
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Questa mattina sono stata svegliata nella stanza d’albergo Dove mi trovavo intorno alle 7:30 dalla polizia hanno bussato alla porta ha pronunciato il mio nome Dicendo tutte le prove la polizia e mi ha chiesto di aprire io ho aperto Mi hanno chiesto un un documento che io gli ho dato gli ho fatto presente Insomma che sono una €1 deputata e non me l’hanno spiegato il motivo della della visita No ho detto semplicemente che si trattava di accertamenti mi hanno rivolto tutta una serie di domande domande sia che riguardavano appunto il mio arrivo a Roma Quando sei arrivato per arrivare sempre chattiamo anche dopodomani e invece che riguardavano la la manifestazione quindi se ha intenzione di recarmi manifestazione se addirittura avevo già e ti pericolosi per la manifestazione è questo controllo si è protratto per circa un’ora e poi insomma si è concluso ma non mi hanno rilasciato alcun hakun verbale Camera Camera Camera bello dalla stampa che si tratta appunto di una richiesta di una segnalazione da parte di un paese all’altro e questo fatto qui è ancora rende la vicenda ancora più grave perché non si tratta appunto di un’iniziativa della Questura di Roma in maniera più assoluta sentito che si tratta tutte le un’iniziativa loro ha parlato appunto di un cartone da parte di uno Stato estero e questo renderà persone anche ora la situazione ancora più grave perché appunto Sarebbe uno stato estero a mettere in discussione quello che è il mio mandato che mi è stato conferito da 178000 elettori e che metterebbe in discussione quello che sono le mie prerogative parlamentari questo è assolutamente gravissimo e ti tratta proprio di una questione che mette in discussione la democrazia in Europa perché oggi questo controllo subisco io ma potrebbe subirlo qualunque parlamentare europeo senza nemmeno sapere le motivazioni o rimanere lì erano per il decreto sicurezza o questa Leila intuito perché le hanno chiesto della manifestazione ci faccia capire se gli hanno chiesto cose al di fuori della manifestazione allora come facciamo Mi hanno chiesto zia informazioni riguardo al mio arrivo a Roma quindi quando sarai arrivata a Roma come c’è geografia domanda invece relative alla mia partecipazione alla manifestazione cosa annunciato pubblicamente per cui Ecco quindi questo è un po’ il punto Poi ho letto che la natura ti ha mentito il fatto che questo controllo fosse in qualche modo legato alla manifestazione di oggi ma questo rende il fatto il fatto che ci sia punto uno stato estero che sollecitato questa segnalazione quindi questo controllo rende la situazione appunto ancora più preoccupante ancora più grave perché appunto uno stato estero a mettere in discussione le prerogative di una parlamentare eletta in Italia oggi succede a me domani potrebbe succedere a chiunque di mia madre

