Non Una Di Meno, diecimila in corteo a Milano: "La prevenzione conta più delle pene"
Flash mob, omaggi a Vanoni, bandiere palestinesi e critiche al Governo: "Il problema è culturale"
Cronaca (Milano). In occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, quasi 10mila persone hanno attraversato le strade di Milano nel corteo organizzato dal movimento femminista e transfemminista ‘Non Una Di Meno’. "Solo nell’ultimo anno si contano ottanta casi tra femminicidi, transicidi e lesbicidi in Italia. Il problema è culturale. Vogliamo una seria prevenzione della violenza. Non ci interessa una legge che inasprisce le pene, serve una legge che prevenga il fatto che ci uccidano", ha detto Elena, una rappresentante del movimento. Tra musica e cartelli, omaggi anche a Ornella Vanoni, la cantante scomparsa venerdì scorso. Gloria e Marco, in corteo con cappelli da strega, hanno spiegato: "La figura della strega ci parla molto perché è simbolo di resistenza da secoli".
Nel corso della manifestazione si sono susseguiti diversi flash mob. In Porta Venezia sono stati affissi i nomi delle donne uccise nel 2025 in Italia, mentre in via Piacenza la folla ha illuminato la strada accendendo le torce dei cellulari. Non sono mancati bandiere palestinesi, striscioni contro la guerra e cori rivolti al Governo, come "Meloni e Roccella, nemiche delle donne, non crediamo alle vostre menzogne".
Il corteo, durato circa tre ore, si è concluso in via Isonzo, nella zona di Porta Romana, con l’occupazione del cantiere del futuro Villaggio Olimpico. (Nicoletta Totaro/alanews)
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