Non Una di Meno, la portavoce: “Contro violenza dal governo solo retorica”

Non Una di Meno, la portavoce: "Contro violenza dal governo solo retorica"

"Governo sottofinanzia i centri anti violenza, la manovra penalizza le donne"

Cronaca (Roma ). La portavoce di Non Una di Meno, in un punto stampa con i giornalisti ha parlato del significato della manifestazione che è partita da Piazza Repubblica, a Roma, in direzione Piazza San Giovanni: "Siamo qui per il nono anno di fila, contro guerra e patriarcato, due facce della stessa medaglia che rinforzano i ruoli di genere. Abbiamo assistito a prese di parole retoriche che vorrebbero criticare la violenza di genere da parte di chi invece la rinforza tutti i giorni. La Ministra Eugenia Roccella ha detto che l’educazione affettiva non serve. Da sola non basta, ma è alla base per il cambiamento. Nordio ha invece trasformato la biologia in verità assoluta. La violenza ha radici sociali e politiche. I centri anti violenza sono un baluardo fondamentale ma questo governo li sottofinanzia e li trasforma in terzo settore mortificando il lavoro e le competenze di questo settore. C’è un aumento di tentati femminicidi, la violenza non è scomparsa, ma le donne stanno acquisendo consapevolezza. Si ricorre con più frequenza ai centri anti violenza, anche di fronte a uno stato che tuttora non le protegge. Anche perché molti femminicidi sono commessi da uomini già denunciati. Questo vuoto va colmato trasformando la struttura della società e attraverso l’educazione sesso -afffettiva e una manovra che sostenga davvero le madri. Questa invece sottolinea che la cura della famiglia deve essere esclusivamente femminile e fra l’altro lascia escluse le parti più deboli della popolazione". (Pasquale Luigi Pellicone/alanews)

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Siamo qui per il nono anno di fila come nonunadimeno quest’anno Controguerra e patriarcato che sono due facce della stessa medaglia perché vediamo in un regime di guerra costante rinforzarsi i ruoli di genere ma allo stesso tempo vediamo la violenza agita all’interno e all’esterno dei nostri stati oltretutto in questi giorni come ogni anno abbiamo assistito a una serie di prese di parola di retoriche che vorrebbero criticare la violenza di genere la violenza maschile contro le donne anche da parte di chi come il nostro governo non fa altro che rinforzarla tutti i giorni abbiamo visto Roccella dire che l’educazione sessuale effettiva non serve e sicuramente da sola non basta perché la struttura intera della società Deve cambiare ma sappiamo anche che è dentro le famiglie che cresce si nutre la violenza e quindi l’educazione testo affettiva è uno dei punti cardine della lotta alla violenza abbiamo visto Nordio dire che la violenza è radicata nel DNA degli uomini rinaturalizzata andò la violenza di genere come se fosse un destino e trasformando la biologia in una verità assoluta cosa che non è sappiamo che la violenza radici sociali ha radici profondamente politiche ed è per questo che siamo qui anche per ricordare che nella lotta contro la violenza di genere i centri antiviolenza sono un Baluardo fondamentale e questo governo come tutti i governi precedenti sta continuamente sotto finanziando lì ma non solo non esposti a un attacco di tecnicizzazione e di trasformazione in enti del terzo settore che dimenticano la storia femminista e le competenze di sapere maturata in questi anni anche quest’anno i femminicidi sono moltissimi sono 76 fino ad oggi Notiamo una lievissima flessione rispetto allo scorso anno ma non ti amo anche un aumento dei tentativi femminicidi questo ci dice due cose violenza non è scomparsa e questo è ovviamente il problema ma anche che le donne stanno acquisendo elementi di consapevolezza fin da giovani l’Istat ci ricorda che sono aumentate le giovani che ricorrono ai servizi dei centri antiviolenza e quindi le donne acquisiscano consapevolezza riescono a stampare dei femminicidi anche di fronte però ha uno stato che non le regge perché abbiamo visto gran parte dei femminicidi sono stati commessi da uomini che già erano stati denunciati e che non sono stati fermati in tempo quindi questa disparità tra la consapevolezza delle donne e la mancanza di strumenti reali sui territori deve essere Colmata sostenendo i centri antiviolenza sostenendo le campagne di educazione sessuale e affettiva trasforma la struttura della società garantendo che le donne guadagnino come è altrettanto quanto gli uomini Ovviamente questo si inserisce in una manovra economica e finanziaria che dichiara di voler sostenere donne ma in realtà sostiene le madri Ricordati confermando che il lavoro di cura è competenza esclusivamente femminile mette a disposizione pochissimi soldi sul Welfare nuovo in un regime di guerra sono le armi che vengono pagate e non i servizi e lascia escluse le fasce più deboli della popolazione

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