Non una di Meno, le voci dal Corteo da Piazza della Repubblica

Non una di Meno, le voci dal Corteo da Piazza della Repubblica

Migliaia di manifestanti in piazza per la difesa dei diritti delle donne

Cronaca (Roma ). 9.800 nuovi fascicoli iscritti tra luglio 2024 e giugno 2025. Sono 4.007, poi, i casi di attivazione del Codice rosso, una media di quasi 10 episodi al giorno. I dati dell’Osservatorio di «Non Una di Meno» invece contano 78 femminicidi, 3 suicidi indotti di donne, 2 suicidi indotti di due ragazzi trans, 1 suicidio indotto di una persona non binaria, 1 suicidio indotto di un ragazzo. Sono numeri che lasciano ancora aperto e non senza polemiche, la questione legata alla violenza di genere e alla parità dei diritti. In migliaia, a Roma, sono arrivati da tutta Italia per partecipare all’iniziativa di "Non Una di Meno", corteo organizzato in difesa dei diritti delle donne. Fra i partecipanti, molti studenti provenienti dagli atenei romani e diversi esponenti dei centri anti violenza, vero avamposto, insieme alla sensibilizzazione e all’educazione, al contenimento di numeri che restano preoccupanti. Il corteo è partito intorno alle 15 e ha visto la presenza di volti noti legati sia a Non una di Meno, sia alla Fondazione "Una, Nessuna, Centomila", che ha come dirigenti artistiche attrici come Paola Cortellesi e Anna Foglietta. Il serpentone, toccando viale Luigi Einaudi, piazza dei Cinquecento, via Cavour, piazza dell’Esquilino, piazza Santa Maria Maggiore, via Merulana arriverà a piazza di Porta San Giovanni.
(Pasquale Luigi Pellicone/alanews)

Trascrizione generata automaticamente

vogliamo ti vogliamo all’Ipercoop Violetta scusa il fatto che non ce l’ha detto non ci sarà possibile guardare la tv non hanno ancora capito che le leggi che hanno perché hanno aggravato diciamo come ragazzo lo Boh non ha cambiato niente perché sono riuscita Hanno continuato a essere nello stesso numero rispetto a prima se vuole una formazione delle scuole solutamente educazione sessuale educazione affettiva e quello che può cambiare perché le tue reazioni degli adulti Ormai non pagano bisogna sperare nelle giovani generazioni e solo con la scuola e con la formazione nelle scuole si può avere speranza che qualcosa nati

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