Non vaccinati come “disertori” a rischio fucilazione: ecco le parole shock del sindaco di Trieste

È delle recenti e inqualificabili parole pronunciate dal sindaco di Trieste che oggi vorrei parlare. Si tratta di parole inqualificabili che ci segnalano incontrovertibilmente che stanno continuando ad alzare il tiro e che ogni giorno l’ordine del Leviatano tecno-sanitario si fa più repressivo e più verticistico.

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Le parole gravissime del sindaco di Trieste non devono passare inosservate. Stupisce davvero che nessuno, per ora, abbia osato prendere posizione contro suddette parole, ampiamente inqualificabili. Il sindaco di Trieste ha detto due cose, egualmente gravi e inaccettabili in una democrazia in senso compiuto: in primis ha sostenuto che di qui fino al 31 dicembre saranno vietate le manifestazioni contro l’infame tessera verde e contro il Leviatano tecno-sanitario nella città di Trieste, cosa gravissima se si considera che la libertà di manifestare e di fare assemblea è garantita dalla carta costituzionale, con buona pace delle decisioni del sindaco triestino.

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