NUOVA MINACCIA AL PLURALISMO? ▷ MAZZUCCO E DURANTI AVVISANO: “BANDA NEL MIRINO DEI GRANDI GRUPPI”

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Per l’attuazione del Piano Nazionale di Assegnazione Frequenze è stata avviata la riorganizzazione progressiva con la ripartizione delle frequenze tra le emittenti italiane. Il processo avverrà per area geografica e finirà il 30 giugno 2022.

Il P.N.R.F. rappresenta un vero e proprio piano regolatore delle frequenze con l’obiettivo di verificare l’efficiente utilizzazione dello spettro radio, al fine di riorganizzare la risorsa spettrale tra i servizi di radio e di gestire al meglio gli eventuali contenziosi con i Paesi frontalieri.

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Un argomento tecnico che per molti si ferma alla questione di risintonizzare i canali ma che, per chi lavora nelle emittenti e soprattutto in quelle piccole e medie, rappresenta un problema di cui è difficile comprendere a pieno le conseguenze.

"Adesso ci sarà la restrizione delle bande di trasmissione, le frequenze vengono sempre più ristrette per fare sempre meno spazio al pluralismo, alla libera informazione. Non solo, quelle presenti (le frequenze) non sono più di proprietà dei singoli ma sono di due o tre gruppi i quali poi, al prezzo che loro decidono di volta in volta, cercano di dartene una piccola porzione o addirittura nulla" cosi spiega Fabio Duranti nel suo intervento commentato da Massimo Mazzucco, direttore di Luogocomune.net.