Onorato: “Controcorrente entra in Progetto Civico, La Vardera presidente”
Onorato: “La Vardera nostro candidato a presidente regione Sicilia”
Politica (Roma). Ismaele La Vardera e Controcorrente entrano a far parte di Progetto Civico Italia. La nostra rete è ormai presente in oltre mille comuni, con oltre 800 amministratori e 500 comitati civici: una ventata di novità che arricchisce il centrosinistra”. Lo ha detto il coordinatore nazionale di Progetto Civico Italia, Alessandro Onorato, in conferenza stampa alla Camera con il fondatore di Controcorrente-Lottare per Restare, Ismaele La Vardera. “Controcorrente è la prima forza politica in Sicilia, i sondaggi parlano chiaro: Ismaele La Vardera sarà il nostro candidato per la presidenza della Regione, che presenteremo al tavolo del centrosinistra”, ha aggiunto Onorato. “Oggi, per battere la destra, è fondamentale avere una spinta di novità, parlare in modo concreto dei bisogni degli italiani, meno filosofia e una visione chiara dell’Italia. Bisogna ripartire, si può ripartire e si riparte dai territori”.
“Progetto Civico Italia era la naturale collocazione nazionale di un nostro movimento che resta orgogliosamente siciliano, ma che oltre lo stretto decide di federarsi al progetto civico. Sono onorato di essere al fianco di Alessandro Onorato e di assumere il ruolo di presidente nazionale di Progetto Civico Italia”, ha detto La Vardera. “In Alessandro abbiamo trovato un valido alleato: insieme, con i colleghi parlamentari del gruppo, quattro deputati, oltre 9 sindaci e quasi 80 amministratori oggi si federano in Progetto Civico Italia”.
Per La Vardera l’operazione serve anche a “rimettere al centro l’agenda di un governo nazionale che ha dimenticato il Sud, il Meridione. Noi siciliani, i napoletani, i pugliesi siamo stati dimenticati da un governo che non mette al centro le priorità fondamentali. Per spostarci in Sicilia da una parte all’altra abbiamo 9 ore di treno, treni che fanno ancora ‘ciuf’ mentre si parla ancora di ponte sullo Stretto”. “La cosa che chiediamo da oggi, da qui a Roma, è: ridateci le preferenze, per rimandare in Parlamento le persone che davvero rappresentano i territori”, ha aggiunto.
Sulla stessa linea Onorato: “Noi amministratori siamo abituati a stare in mezzo alla gente e loro sono il nostro sondaggio costante. Non nascondo che ci fa piacere che una realtà politica nata da poco tempo sia già accreditata con numeri importanti. La strada è difficile e ancora lunga. Crediamo che ormai ci sia una differenza enorme tra chi siede qui alla Camera, al Senato, con le dovute eccezioni, e chi invece è sui territori: amministratori che ogni giorno, con scarsi fondi e una burocrazia folle, devono dare risposte puntuali ai cittadini”. “Chi è sui territori è quasi geneticamente modificato: è l’esempio di Ismaele La Vardera e di tanti amministratori siciliani che combattono contro la mafia e la burocrazia, per una terra che potrebbe avere un Pil pazzesco e invece manca perfino d’acqua”, ha aggiunto, citando anche il ponte sullo Stretto, “oltre 15 miliardi di euro che azzerano tutti gli investimenti sulle infrastrutture in Italia e tolgono un miliardo e 200 milioni ai fondi Fsc della Regione siciliana, mentre i treni restano ancora a diesel”. “Bisogna tornare a parlare di normalità: l’Italia sembra diversa dal Trentino alla Sicilia alla Sardegna, ma le esigenze sono le stesse. Si dimenticano i territori per parlare una lingua sconosciuta ai cittadini: non a caso il primo partito in Italia è quello dell’astensione, al quale noi ci rivolgiamo”, ha concluso Onorato. (Stefano Chianese/alanews)
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