Ornella Vanoni, Giuliano Sangiorgi: "In ‘Arcobaleno’ c’è lei"
"Sono arrivato in ritardo per colpa di un treno, ma forse dovevo mancare l’appuntamento"
Cronaca (Milano). "Il ricordo è vivo, acceso, giovane come lei sarà per sempre nei nostri cuori. Qualche giorno fa è morta mia nonna, aveva 98 anni, e aveva la stessa vitalità, la stessa forza. Le persone che hanno questa luce non muoiono mai. Sono un po’ travolto perché sono arrivato in ritardo per colpa di un treno, sono arrabbiato, ma forse dovevo mancare l’appuntamento. Nonostante sia il mio mito e io abbia scritto canzoni per lei, rimane sempre quella distanza siderale con Ornella Vanoni". Lo ha detto Giuliano Sangiorgi, cantautore e fondatore dei Negramaro, al termine dei funerali di Ornella Vanoni nella chiesa di San Marco, a Milano. "L’aneddoto ironico erano le videochiamate. Scherzava molto sulla terra del fuoco da dove provengo e mi diceva: ‘Focoso, che stai facendo?’. Mi faceva molto sorridere e faceva sorridere i miei figli. ‘L’Appuntamento’ è una canzone che chiunque avrebbe voluto scrivere e cantare, però io mi porto ‘Arcobaleno’, l’ultima canzone che ho scritto per lei e con lei. L’abbiamo cantata insieme proprio qui a Milano e secondo me c’è proprio lei in quella canzone, c’è il sorriso, questi colori dopo il grigio… questa pioggia la dice lunga. Arriverà l’arcobaleno e sarà indimenticabile quella canzone e il nostro appuntamento", ha continuato Sangiorgi. (Nicoletta Totaro/alanews)
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ricordo vivo acceso giovane come lei sarà per sempre nei nostri cuori o nella Non lo so qualche tempo fa ho detto è morta mia nonna qualche giorno fa le ha 98 anni la stessa vitalità la stessa forza le persone che hanno questa luce non muoiono mai poi quando lei e anche scusa sono un po’ travolto perché sono arrivato in ritardo per colpa di un treno Mi dispiace treno due ore quindi sto arrabbiato oltre ma forse dovevo mancare l’appuntamento questa è una cosa che doveva succedere con lei insomma l’appuntamento l’ho mancato Ornella comunque tu sia l’aneddoto ironico Ma erano le telefonate le video telefonate erano non si dovrebbero dire queste cose private però in realtà io con voi sono quello che non puoi immaginare che a un certo punto nella Vanoni diventi qualcosa di privato per te e quindi quelle telefonate in realtà sono patrimonio universale cioè la vita telefonata di Ornella Vanoni che mi diceva intendendo il non il mio atteggiamento Ma da dove arrivo da dalla Terra del Fuoco del meridione quindi scherzava molto su questa cosa faccia molto sorridere faceva sorridere i miei figli per cui i momenti più strani più stravaganti mica no che stai facendo così Quindi comunque rimaniamo il mito che ti faceva delle domande così mi sta facendo il sorridere state facendo calmare da questo ritardo e dei treni italiani Ornella l’hai fatto Insomma ho mancato l’appuntamento si può dire l’appuntamento l’ho mancato e non è colpa mia forse serviva Questa seconda parte nella canzone Non è colpa mia mi lascia la sensazione di incompiuto Sicuramente c’era qualcosa che doveva andare avanti ma con me lo lasciano i grandi i grandi lasciano qualcosa di un po’ per tutti se lasciano a strada da fare non lasciano Qualcosa che solo tatto vuoi stato già fatto cioè io vedo solo che la sua luce brillerà in ogni dei prossimi secoli Quindi quello che ha fatto era semplicemente mettere le basi per tutto quello che verrà E io sono felice onorato di aver preso parte con qualche mio pezzo di vita nella sua di vita appuntamento una cosa che chiunque avrebbe voluto scrivere a cantare Però io mi porto l’ultima canzone che ho scritto per lei e con lei l’abbiamo cantata in proprio una qualche mese fa insomma quasi un anno fa qui a Milano ed è Arcobaleno e secondo me c’è proprio lei quella canzone C’è questo sorriso di colori e questi colori dopo il grigio Infatti questa pioggia la dice lunga arriverà l’arcobaleno e lì sarà indimenticabile quella canzone è il nostro appuntamento


