PARAGONE SCATENATO CONTRO IL GREEN PASS ▷ SPARA A ZERO SU TAMPONI E FALSITÀ DEL MAINSTREAM

Dopo la bocciatura del #DDLZan, #GianluigiParagone pone l’accento su altri tipi di discriminazione troppo spesso dimenticati negli ultimi tempi. In primis c’è quella dei lavoratori, costretti in caso di mancata vaccinazione a sottoporsi a continui tamponi per mantenere il proprio posto di lavoro. Il senatore commenta: “C’è una #discriminazione dei lavoratori. Se ti devi fare un tampone ogni 48 ore per lavorare vuol dire che c’è una specie di pizzo allo #Stato. Il #vaccino non è obbligatorio, il lavoratore non può essere discriminato se non vuole farlo. Per recuperare i #figli a scuola i genitori devono mostrare il passaporto… Stiamo assistendo alla discriminazione dei lavoratori e questo accade senza un dibattito in #Parlamento, anzi, il Parlamento è un ulteriore specchio deformato. Siamo un millimetro fuori lo stato di diritto”.

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La situazione che preoccupa maggiormente il politico è quella relativa ai media. Mentre il mainstream continua a sostenere le proprie idee e chiunque la pensi allo stesso modo, chi prova ad opporsi al pensiero unico viene etichettato nel modo peggiore: “Il #mainstream viene costruito affinché loro che sono impegnati in una battaglia politica contro il #GreenPass vengono etichettati con le peggiori formule. Questo non è degno di dibattito?”.

Un’altra forma di discriminazione che Paragone ha voluto affrontare è quella relativa ai costi sempre più alti, ai #tagli e soprattutto alle #riforme, come quella di #pensione e #catasto: “Si parla poi delle riforme delle pensioni. Queste sono dentro la matrice neoliberista, così come la riforma del catasto che viene chiesta dall’#UnioneEuropea. Ci dicono che arriveranno tanti #soldi ma li coprirà sempre la povera gente. Ci vedono come polli da spennare”.