PARLAMENTO UE: INTERVENTO DA BRIVIDI SULLE SANZIONI ▷ “DIMMI COLLEGA, LA NATO DOVE HA PORTATO PACE?”

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#6aprile 2022: prima di Zaporizhzhia, prima dell’Azovstal, prima di Kharkiv e dell’offensiva ucraina di Kiev. L’europarlamentare irlandese #ClareDaly si esprimeva duramente in sessione plenaria contro le #sanzioni alla #Russia ben prima di tanti eventi che però non cambiano il succo del suo messaggio, né i possibili risvolti sulla bolletta.

«Sono stufa di questo, a dire il vero» – dice al collega bulgaro #Dzhambazki, che risponde con una reazione di stizza quando la collega afferma che la pace non si stabilisce sotto la minaccia delle armi, ma si ottiene con la #diplomazia.

«Puoi dimenticare la storia del tuo continente, ma condividiamo un continente con la Russia. La Storia ci ha insegnato che le sanzioni non fermano i conflitti militari. Non portano pace. Fanno soffrire la gente, non gli oligarchi, la gente, il popolo russo ed europeo» – dice Daly indignata.

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La reazione di Dzhambazki, dei #Conservatori e #Riformisti europei, alle parole di Daly – che invece fa parte del gruppo della Sinistra al Parlamento europeo – è la medesima. L’eurodeputata invita i paesi europei a smettere di inviare armi: il tema non è affatto quello della fazione da scegliere, ma quello di un conflitto da terminare. Uno scenario di cui oggi, nei #media mainstream, non si fa quasi più nemmeno menzione.

«Più armi invieremo in #Ucraina, più si trascinerà il conflitto. La tua finta simpatia è vuota, mi fa schifo, per essere onesta» – Angel Dzhambazki, spazientito, se la ride.