Patto di stabilità, Foti: “Spero che UE accolga la richiesta di Meloni su riprogrammazione fondi”

Patto di stabilità, Foti: “Spero che UE accolga la richiesta di Meloni su riprogrammazione fondi”

“Fondi Pnrr impiegati in maniera quasi totalizzante, margini risicati”

Politica (Milano). Tommaso Foti, Ministro per gli Affari europei, il Pnrr e le politiche di coesione, a margine dell’evento ‘L’Italia del Pnrr – Creare il modello. Fare sistema. Orientare il futuro” ha risposto alle domande dei giornalisti. Riguardo alla possibilità che la Commissione europea nelle raccomandazioni di primavera chieda all’Italia di utilizzare parte dei fondi del PNRR non utilizzati per affrontare il caro energia, il ministro ha dichiarato: “Spero che la Commissione europea dia corso alla richiesta della Presidente del Consiglio, che è diversa. Dopodiché noi dobbiamo presentare, secondo quanto ha chiesto la Commissione europea, una eventuale riprogrammazione entro il tre di maggio, quindi sotto questo profilo. Penso necessariamente che occorrerà comunque un coordinamento – ha detto Foti – Attualmente posso dire che noi abbiamo impegnato i fondi del Pnrr in misura quasi totalizzante e quindi a un mese dalla chiusura del Pnrr e a tre mesi dalla rendicontazione dello stesso, i margini sono risicati” ha evidenziato Foti. (Alessia Arrigo/ alanews) (Thomas Fox/ alanews). (Alessia Arrigo/alanews)

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grazie tutto Io spero che la Commissione Europea via in corso alla richiesta della presidente del consiglio che è diversa a dopodiché noi dobbiamo presentare secondo quanto ha chiesto la Commissione Europea una eventuale riprogrammazione entro il 31 maggio Quindi sotto questo profilo Penso necessariamente che occorrerà comunque un coordinamento attualmente posso dire che noi abbiamo impegnato i fondi del pnrr misura quasi totalizzante e quindi a un mese dalla chiusura del PNR ea 3 mesi dalla rendicontazione dello stesso i margini sono risicati sicuramente la Italia è attrattiva di suo Ma le faccio solo un esempio CMR si è occupato anche dei borghi che sono uno di quei luoghi che tradizionalmente hanno soprattutto nelle persone che li vivevano nel una grande attrazione devo dire di più è una trazione anche da parte ovviamente dei cittadini anche delle stesse province che alcuni non hanno mai visto e soprattutto anche degli stranieri quindi è stata una di quelle operazioni di recupero non solo della memoria storica ma anche portando se pensi che possano servire a contrastare lo spopolamento di alcune zone del PNR molto buona i numeri dicono che più di 100.000 progetti sono stati conclusi e quindi sono molto ottimista sul fatto che la Lombardia si segnalerà in modo estremamente positivo nella classifica delle regioni più virtuose pmr non è tutta più noi possiamo vedere nelle eventuali economie che però fino a dopo il 30 giugno non possono essere ovviamente quantificate diversa è la posizione dei fondi di coesione dove peraltro occorre che vi sia una disposizione regolamentare senso perché attualmente la disposizione riguarda soltanto quella che può essere l’efficientamento energetico e è una misura che indubbiamente importante soltanto un momento quello di oggi di Forte riflessione e di confronto su dove siamo arrivati fino ad oggi fino ad oggi siamo arrivati ad aver realizzato 9 rate con gli obiettivi di tutte le 9 rate 166 miliardi di euro che sono stati assegnati e liquidate all’ Italia dalla Commissione Europea abbiamo un ultima rata con 159 obiettivi è pari a 28,4 miliardi di euro Praticamente siamo nelle condizioni di dover fare tre volte gli sforzi made in un terzo dei tempi a disposizione a noi abbiamo ereditato il PNR siamo stati gli unici a dire che secondo l’articolo 21 di cui regolamento si poteva iniziare a rivedere PNR tra i fischi di tutta L’opposizione va piano dimostrato che se non fossero intervenuti come siamo intervenuti Probabilmente oggi non avremmo da poter dire che il nostro obiettivo futuro è la decima perché non avremmo preso le rate precedenti in realtà Per quanto riguarda fatto del PIL è chiaro che non vi ha un rapporto immediato causa-effetto faccio presente che ad oggi la spesa è circa 120 miliardi di euro o l’ottimale di quanto noi potremmo vedere erogato e 194,4 miliardi di euro pretendere che 120 miliardi di euro facciano l’effetto di 194 io non faccio l’economista ma è molto difficile Dopodiché aggiungo una considerazione molto semplice se no facciamo 20 chilometri di tubazioni per evitare la dispersione idrica non so quanto via di immediato sul PIL so per certo di quanto da di vantaggio rispetto a un bene prezioso come l’acqua che non basterà

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