Pedalava per la pace in Congo, “Unstoppable Masai” muore in un incidente a 23 anni
Con “Pedals for Peace” Miguel Masaisai dava speranza e ispirazione a migliaia di giovani
Mondo (Camerun). “E se una bicicletta potesse portare un messaggio più forte dell’odio?
E se un giovane di Goma avesse scelto di attraversare l’Africa, non per scappare, ma per ispirare?
Il mio nome è Miguel Masaisai, sono un triatleta, e sto preparandomi a pedalare per oltre 7.000 km attraverso l’Africa.
Il mio progetto si chiama Pedals for Peace.
Questo è più di un semplice viaggio, è una missione per la pace, l’unità e la speranza in tutto il continente”.
Miguel Masaisai aveva lanciato l’iniziativa Pedals for Peace nel 2025 quando con la sua bicicletta era partito dal Congo per raggiungere Cape Town. Un messaggio semplice ma potentissimo rivolto ai giovani congolesi come lui, nati e cresciuti in una guerra senza fine: l’amore, la solidarietà, la pace tra le persone esistono e possono essere vissuti.
E quest’anno stava replicando la sua missione: partito l’1 maggio da Goma, la destinazione stavolta era Rabat, raccontando incontri, pensieri, gioie e fatiche attraverso i social.
Lo scorso 18 settembre, per uno strano scherzo del destino, “unstoppablemasai” – questo il suo nick su Instagram – non era in sella alla sua bicicletta al momento dell’incidente, bensì a bordo di un taxi: per un guasto proprio al suo mezzo a due ruote, Miguel si stava facendo accompagnare in un luogo dove potessero ripararglielo. Secondo le autorità locali della Sangha, a causa della pioggia il conducente del taxi ha perso il controllo e si è scontrato frontalmente con un camion della società CEFIR che trasportava tronchi. Il luogo preciso è Kabos, vicino a Ouésso, a circa nove chilometri da Ntam, al confine col Camerun. Miguel aveva quindi pedalato già per circa 6500km.
C’è anche un risvolto amaro: in un’intervista a RFI dell’anno precedente aveva parlato della pericolosità di condividere la strada con camion enormi che sfrecciano senza riguardo per i ciclisti.
Momenti di cordoglio sono stati celebrati in varie località africane, Congo-Guinea ha visto un minuto di silenzio prima dell’inizio della partita e il carro funebre di Miguel è stato scortato da decine di ragazzi in sella alla loro bicicletta. (Redazione alanews)
Trascrizione generata automaticamente
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