▷ AIUTA L’INFORMAZIONE LIBERA, SOSTIENICI: https://donazioni.radioradio.it/
La difficoltà di far crescere i #salari nell’Eurozona, che ormai abbiamo da circa 25 anni, è legata al funzionamento strutturale dell’economia monetaria europea.
Infatti, avendo commesso l’errore strategico di aver adottato l’euro, i Paesi hanno rinunciato al tasso di cambio come strumento di aggiustamento macroeconomico e così hanno perso la possibilità di correggere squilibri di competitività attraverso la svalutazione della propria moneta, cioè del Paese di riferimento. Per cui siamo entrati in un regime che tecnicamente si definisce di cambi fissi e il riequilibrio si sposta all’interno dei singoli Stati sotto forma di una sorta di svalutazione interna, esercitando cioè una costante pressione sui prezzi, sui margini aziendali e, soprattutto, sul costo del lavoro.
Questa dinamica sostanzialmente impone di limitare la crescita salariale rispetto alla produttività per mantenere la competitività sui mercati internazionali. Ve lo dico in termini semplici: quando c’era la lira si svalutava e si rimaneva competitivi. Oggi, essendoci l’euro, non si può svalutare, quindi bisogna ridurre i salari.
#MalvezziQuotidiani con #ValerioMalvezzi
▷ ISCRIVITI AL NOSTRO CANALE YOUTUBE: https://bit.ly/2MeYWI7
▷ ULTERIORI APPROFONDIMENTI SU: https://www.radioradio.it/

