Pietrangeli, Binaghi: "Ci ha reso orgogliosi di essere italiani"
Il presidente della FITP a margine della cerimonia in memoria di Nicola Pietrangeli
Cronaca (Roma ). Angelo Binaghi, presidente della Federazione Italiana Tennis e Padel, a margine della cerimonia in memoria di Nicola Pietrangeli sul suo campo, al Foro Italico di Roma, ha ricordato così l’icona del tennis italiano: "Ci frequentavamo di più quando perdevamo, e accadeva spesso. Adesso si vince e arrivano i microfoni ma prima eravamo io lui e Lea da soli, una cornice difficilmente dimenticabile. Ci ha reso orgogliosi di essere italiani. Lo percepivamo. Era apprezzato all’estero ancora più che in Italia, è stato un personaggio unico e irripetibile. In certi momenti gli piaceva anche essere una voce fuori dal coro e non essere capito". Sulla sua eredità: "I nostri ragazzi non hanno avuto il tempo di conoscerlo a fondo ma ne hanno assorbito i valori. Tutto il nostro operato, e se il nostro paese ha la fortuna di avere ragazzi esemplari lo si deve anche a un contesto creato a immagine e somiglianza di Pietrangeli, che è stato il giocatore con più presenze in Davis. Ne ha vinte uno da capitano e tre da dirigente. Perché il sistema, appunto, è stato costruito puntando su persone perbene, oneste, che avessero valori da trasmettere. Chi sa se Pietrangeli e Lea, mentre noi parliamo, hanno già iniziato a giocare un misto". (Pasquale Luigi Pellicone/alanews)
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ci frequentavamo addirittura di più quando perdevamo e i primi anni perderanno molto perché quando eravamo all’estero perché sto si vince quindi arrivano i microfoni dobbiamo fare dichiarazioni conferenze stampa quando ho perdevamo non ci calcola nessuno finivamo io lui a lei e qualche altro amico in un ristorante La sera davanti a una o due bottiglie di vino ed erano le lezioni di vita e delle cornici difficilmente dimenticabili ci ha reso Orgogliosi di essere italiani Questa era la sensazione che percepivamo girando il mondo con lui Nicola è stato addirittura molto più apprezzato all’estero rispetto a quanto già moltissimo lo fossi in Italia è stato un personaggio molto particolare straordinario unico irripetibile difficile da spiegare a chi non lo ha mai conosciuto semplicemente Nicola capito Per certi versi non si fanno anche le ultime polemiche degli ultimi mesi magari a Nicola secondo me in certi momenti piaceva anche non essere capito essere una voce fuori dal coro e dopodiché assolutamente ragionevole norma che questi straordinari ragazzi e ragazze che abbiamo la fortuna di avere che sono dei ragazzi esemplari non abbiano avuto il tempo per la loro giovane età la nostra di conoscere a fondo Nicola di apprezzarmi valori È tutto assolutamente normale quello che però bisogna tenere a mente raccontare che noi oggi Se nostro paese ha la fortuna di avere una generazione di ragazzi e ragazze esemplari perché sono esemplari più fuori dal campo dirittura che in campo questo lo si deve anche un contesto che è stato creato a immagine e somiglianza di Nicola e di Lea Pericoli Cola è stato la Coppa Davis giocatore al mondo che ha dato di più la coppa Davis ha giocato più incontri di tutti quanti ha fatto credo due finali mondiali da giocatore sempre perso in Austria poi l’ha vinta da capitano Dai poi però ne ha vinto tre da dirigente perché ripeto questo sistema che vince i ragazzi non lo possono sapere ma non System è stato costruito per cercare di avere in prospettiva dei buoni giocatori sono diventati addirittura dei grandi campioni ma dei buoni giocatori che prima che essere buoni giocatori fosse fuori dal campo delle persone per bene delle persone oneste delle persone con dei valori da trasmettere alle nuove generazioni un po’ quello che sono stati nella loro Nicola Pietrangeli Lea che mentre noi parliamo tanto sicuramente incominciando a giocare il ministro


