Pietrangeli, Buonfiglio: “Sono commosso”. Malagò: “Perso amico di famiglia”

Pietrangeli, Buonfiglio: "Sono commosso". Malagò: "Perso amico di famiglia"

Il presidente del Coni e il presidente della fondazione Milano Cortina 2026

Cronaca (Roma). Luciano Buonfiglio, Presidente del Coni, ha ricordato la figura di Nicola Pietrangeli, scomparso e commemorato nel campo intitolato alla memoria dell’icona del tennis italiano: "Ho avuto il piacere di conoscerlo per anni Ci ha lasciato un messaggio del quale tutti dovremmo renderci conto. Ho avuto il privilegio di conoscerlo davvero, di parlare tante volte con lui. Ogni conversazione era un misto di esperienza e ironia. Sapeva metterti a tuo agio, non si è mai vantato di nulla. Era sempre disponibile, sempre cordiale. Oggi non muore, ci lascia un messaggio. Dopo che sono stato eletto alla Presidenza del Coni, al circolo del tennis si è alzato in piedi e mi ha messo in imbarazzo, dicendomi che ero una brava persona. Mi ha commosso". Giovanni Malagò, presidente della Fondazione Milano Cortina 2026 ha dei ricordi che vanno anche al di là dello sport: "Uno dei grandi dello sport italiano che mi ha visto nascere. Ho passato la mia vita e le vacanze con lui. L’ho sempre visto in un certo modo e anche lui, quando sono diventato presidente, mi diceva come faccio a chiamarti presidente? Infatti mi chiamava Giovannino. Dormivo in camera con lui, si era separato da giovane, oggi perdo un amico di famiglia". (Pasquale Luigi Pellicone/alanews)

Trascrizione generata automaticamente

ricordo di Pietrangeli nel suo stadio come ha sempre voluto Guarda io ho avuto il piacere di conoscerlo da vicino già da qualche anno è un personaggio un personaggio che ha vissuto la vita nel pienezza della vita in tutti i suoi aspetti ma non trascurando mai di essere uno di noi un episodio che può raccontare Che cos’è cos’è Che cos’è perché per me oggi non è che muore una persona oggi si lascia un bel messaggio che lo lo farà stare sempre con noi Un giorno vado dopo che sono stato eletto a giugno alla Presidenza del CONI vado a pranzo qui al circolo del tennis dove lui passava le sue giornate Beh se alzati in piedi e la cosa mi ha fatto ma messo in imbarazzo perché Nicola Ma cosa e c’è uno che si deve alzare in piedi sono io tra noi dice no no Tu te lo meriti Hai lavorato da sempre per lo sport sei una persona non voglio auto insieme ha detto sei una persona per bene e quindi ecco ci sono un po’ commosso perdonarti me forse l’unico dei grandi della storia dello Sport italiano di cui è venuto un percorso che mi ha visto praticamente nascere Era di pochi mesi più giovane di mio papà coetaneo di Franco pesci ho passato tutta la mia vita le vacanze ragazzi mare e quindi sì l’ho sempre visto in un certo modo ma fino a un certo punto è anche lui quando ho seguito la mia carriera dirigente sportivo lui me lo raccontava sempre anche questo modo di ridere scanzonato e ironico cioè dice già l’ultima cosa al mondo che io posso fare per chiamarti presente Dicono che sia ubriaco e certo E infatti mi chiamava Giovannino Ciao topolino non sono però è rimasta là quando ero veramente ero piccolo dormivo in camera con lui perché diciamo e si era separato da da giovane uomo di un amico di famiglia

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