Ponte sullo stretto, Salini: “Ridicolo politicizzare un’infrastruttura”

Ponte sullo stretto, Salini: “Ridicolo politicizzare un’infrastruttura”

Aspenia Talks a Milano, Tremonti: “Pnrr disperso in piccole opere incompiute”

Economia (Milano). Questa sera, presso il Museo Nazionale Scienza e Tecnologia, a Milano, si è tenuto il convegno “Infrastrutture intelligenti: una visione strategica per lo sviluppo dell’Italia” organizzato da Aspenia Talks in collaborazione con Webuild. Al centro del dibattito, la storia e il futuro delle infrastrutture italiane. Presenti all’evento, l’amministratore delegato di Webuild Pietro Salini e Giulio Tremonti, presidente di Aspen Institute Italia.
Così Pietro Salini, in un intervento al convegno: “Quello sul ponte sullo stretto di Messina è un dibattito totalmente ridicolo, è ridicolo politicizzare un’infrastruttura che è sostanzialmente modesta rispetto a quello che stiamo costruendo. In Italia, abbiamo investito circa 120 miliardi per portare l’alta velocità da Nord a Sud, 20 miliardi in Sicilia. Il ponte sullo stretto di Messina costa in totale circa 4,5 miliardi, quindi stiamo parlando di un’operazione che vale circa il 3% dell’investimento complessivo – ha dichiarato Salini – Ad esempio, la Genova – Milano è un progetto da 15 miliardi, la Brescia-Padova da 15 miliardi – ha ricordato poi Salini – . Quindi perché il ponte è evocatore di questo dibattito non tecnico ma in realtà politico? Sembra diventato una sorta di combattimento”.
Un altro tema, affrontato da Tremonti, è stato quello del Pnrr: “Il Pnrr è stato certamente un passaggio molto importante. Positivo nell’acquisizione dei capitali, credo non del tutto positivo nell’utilizzo dei capitali. Una visione credo razionale avrebbe dovuto essere improntata nelle grandi opere di nuovo e quindi le autostrade, l’acqua, le grandi strutture. In realtà, in base all’ideologia in base a cui bisognava rifare non solo l’Italia ma anche gli italiani, il Pnrr è stato disperso su una quantità infinita di piccole opere incompiute e questo chiaramente costituisce fattore di beffa” ha concluso Tremonti. (Alessia Arrigo/alanews)

Trascrizione generata automaticamente

Quindi è una cosa da tenere assolutamente guardiamo questa mostra insieme una cosa che si vede e come le infrastrutture hanno trasformato questo paese quindi che cosa è successo in 120 anni di storia non tanto alle infrastrutture come soggetto gente come soggetto come vivevamo 120 anni fa senza rientrare Come facciamo a trattare il futuro è importante come educazione quelle Invece di mobilità investimenti Oggi molto importanti sulla vita grandissima Stiamo costruendo radicalmente l’accesso ai mercati e la mobilità di grandi partite rimaste sostanzialmente a Cristo si è fermato ad Eboli siamo ancora lì se tu mi devi fare un viaggio e andare da Milano a Reggio Calabria avventura che come quello degli amici non è così distante finita abbiamo anche questa parte del paese oggi abbiamo fatto un’altra uscita in Sicilia per esempio questo è il ponte di Messina totalmente ridicolo colonizzare fa diventare di squadra un’infrastruttura che sostanzialmente rispetto a quello che stiamo costruendo potresti da solo un flash in Italia abbiamo investito adesso 120 miliardi grossomodo sulla velocità per portare l’altra città da nord a sud è una ventina Sicilia Messina costa in totale come Ponte circa 4 miliardi che vale il 3% dell’investimento Con chi parlo di opere che magari non conosci genova-milano è un progetto da 15 miliardi la legge obiettivo avuto io credo molte applicazioni applicazioni stradali credo anche nei porti funzionato credo per parecchi rimuovere gli ostacoli giuridici nella costruzione c’erano i capitali c’è la Naturalmente la visione bisogno ma erano consiglio comunale bloccarlo comune un comune provinciale per definire un percorso speciale per alcune così il sistema poi degenera quando arriva il titolo Quinto della Costituzione non solo la festa classico dietro che ho fatto la bassanina accentramento di uno Stato centrale mi ha fatto anche un autentico federalismo titolo Quinto 80 autentico che quando mi portavano un commento io l’ho scritto per scherzo cioè ha scritto le infrastrutture di carattere Nazionale sono di competenza regionale e la Costituzione cioè dire quello che è uno scherzo è diventato un articolo della Costituzione una stagione successiva che avrebbe potuto essere trattata è stata quella del PNR è stato certamente un passaggio molto importante è che positiva nell’acquisizione dei capitali non del tutto positivo nell’utilizzo dei capitali una visione razionale avrebbe dovuto essere vegani opera di nuovo e quindi l’acqua le grandi strutture in base alla ideologia te Qui bisogna rifare non solo l’Italia ma anche gli italiani il PNR stato disperso sulla quantità infinita di piccole opere incompiute veramente di beffa

Watch on YouTube

  • Condividi