Pontida, il popolo leghista: «Meloni premier? Meglio che lei scelga un altro»

Sparisce Verdi, spazio a Fedez e Pupo, ecco come cambia la hit di musica italiana sul pratone di Pontida

Tre anni e tre giorni dopo l’ultima volta, torna il raduno della Lega a Pontida. Nella cittadina della bergamasca il folklore non manca, tra militanti con la barba lunga verde e il kilt e i foulard verdi con il sole delle Alpi, ma il ritorno sul pratone per Matteo Salvini è un’occasione per ascoltare la voce leghista su Giorgia Meloni. La presidente di Fratelli d’Italia, che i sondaggi danno come forza trainante della coalizione di centrodestra, non viene vista di buon occhio come candidato premier. Intanto il `Va, pensiero´ di Giuseppe Verdi dei tempi dell’annunciata secessione della Padania è un lontano ricordo, piuttosto c’è spazio per un repertorio di hit di musica italiana, da Pupo a Dargen D’Amico. I tempi sono chiaramente cambiati. Sta di fatto che sul "sacro suolo" torna la gente della Lega, in arrivo ormai da tutta Italia anche con oltre 200 pullman messi a disposizione del partito. Ci sono 100mila persone, secondo gli organizzatori, 20mila per la questura ma manca il fondatore, Umberto Bossi: il Senatùr alla fine è rimasto nella sua casa di Gemonio per stare con i familiari in vista dell’81esimo compleanno di lunedì. Infine, la politica segnala solo il "Doge" Luca Zaia che minaccia già l’esecutivo già da venire: «Chiunque andrà a governare non avrà scelta: l’autonomia vale anche la messa in discussione di un governo». ( di Nino Luca, inviato a Pontida (Bergamo) / Corriere TV ). Guarda il video su Corriere: https://video.corriere.it/politica/pontida-popolo-leghista-meloni-premier-meglio-che-lei-scelga-altro/2d631904-379f-11ed-a171-b4e404142d82