Post referendum, i milanesi: “Chiara crisi interna al governo, stanno saltando tutti”

Post referendum, i milanesi: “Chiara crisi interna al governo, stanno saltando tutti”

Dopo il ‘No’, cresce tra i cittadini il dubbio di una strategia: “Voto anticipato? Può essere una mossa, ma decide Mattarella”

Cronaca (Milano). Il referendum, che doveva essere un voto nel merito della riforma sulla giustizia, si è trasformato, nel giro di pochi giorni, in un terremoto politico all’interno della maggioranza di centrodestra. Le dimissioni si sono susseguite a ritmo serrato: prima il sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro Delle Vedove (Fratelli d’Italia) e il capo di gabinetto del Ministero della Giustizia Giusi Bartolozzi (Forza Italia), poi la ministra del Turismo Daniela Santanchè (FdI) e il capogruppo di FI al Senato Maurizio Gasparri.
Nelle strade si registra un clima di attesa e incertezza. In corso Buenos Aires, a pochi passi da una sede milanese di FdI, le opinioni si dividono. “Sicuramente sì, c’è una crisi nella maggioranza, secondo me più in Forza Italia che in Fratelli d’Italia. Infatti, stanno saltando fuori tutti”, commenta un ragazzo. Di parere opposto una signora: “Non credo che ci sia una crisi del governo, nonostante il referendum e le dimissioni di Santanchè”.
Un effetto domino che porta al centro il tema della credibilità del partito di Giorgia Meloni. Se la premier continua a escludere elezioni anticipate, tra i cittadini cresce il dubbio che le dimissioni siano una mossa tattica. “Farle proprio adesso sa un po’ di strategia, non so se si vuole dare un segnale agli elettori del referendum. L’importante è che ci sia comunque un cambiamento in questo governo. Difendere l’indifendibile, anche per le persone che ti hanno sostenuto, porta a credere che non ci sia sincerità nel messaggio che la premier vuole dare al popolo italiano”, sottolinea un signore. E un altro ragazzo aggiunge: “C’è forse un po’ di crisi di gestione interna. Forse non si aspettavano che vincesse il ‘No’ e in questo momento stanno cercando delle responsabilità, forse anche qualche capro espiatorio”.
Il dibattito si allarga poi sulla durata della legislatura. “Dal punto di vista della premier potrebbe avere senso andare al voto il prima possibile, per evitare che si verifichi un calo dei consensi e quindi capitalizzare subito il risultato”, riflette un giovane, “ma la decisione spetta al presidente della Repubblica e non penso che a un anno dalla fine della legislatura, con anche una legge da dover fare in autunno, Mattarella voglia sciogliere le Camere. Magari si andrà alle urne prima del previsto, già in primavera, però non penso nel 2026”. Un’altra signora, invece, chiede stabilità: “Che vadano avanti a fare il loro dovere”. (di Thomas Fox e Nicoletta Totaro) (Nicoletta Totaro/alanews)

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tra dimissioni e canone sondaggi si può parlare di una crisi post referendum all’interno di Fratelli d’Italia Beh visto soprattutto le divisioni Direi di sì che a mio avviso c’è una crisi in questo momento mi auguro che ci sia una crisi veramente se c’è la crisi nella maggioranza più Secondo me che per Fratelli d’Italia si parla di una crisi di Forza Italia Infatti stanno saltando tutti specialmente in un referendum che ha proposto comunque Forza Italia è che è stato definitivamente perso non credo che ci sia una crisi del governo nonostante in rete e nonostante la dimissione della Santanchè che doveva farlo prima Assolutamente sì la dimostrazione è il fatto di aver chiesto lo scalfo della Santanchè altro giusto Ma magari non doveva essere fatto in questo momento forse un po’ una crisi di gestione interna forse non si aspettavano di che vincesse Il no in questo momento devono un po’ trovare delle responsabilità e forse anche qualche capro espiatorio Perché queste dimissioni non sono connessa al referendum e mi sono connessa ad altre vicende una conseguenza perché hanno strumentalizzato un voto Ma dovrebbero farti delle domande fatto di farlo adesso fra un po’ di strategia non so se vuole dare un segnale agli elettori del referendum però l’importante è che che questo ci sia comunque un cambiamento Ecco in questo governo è palesemente uno scaricabarile verso tutti quelli che stanno si stanno rimettendo poi naturalmente la santa anche altri personaggi dovevano dimettersi da un po’ Però secondo me non la sta saltando gestendo bene e questo fa capire quanto sono spaccati comunque all’interno della maggioranza chiedere le dimissioni di lei dall’altro ministro in questo momento è una missione assolutamente di sconfitta anche se non hai detto chiaramente avrei anche preferito che in questo momento ti chiedessero le dimissioni di norby ho visto che è stato colui che ha promosso il referendum sono tutte dimensioni che erano troppo tardi per vicende già già note penso che è la più evidente di questo la cosa più niente di queste sono le dimissioni della ministra Santanchè che non ne ha neanche

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