Prem Rawat incontra le detenute di Rebibbia: “Vera libertà è dentro di noi”
L’intervista dopo la visita alla Casa Circondariale Stefanini: “Confronto franco”
Cronaca (Roma). “È stato un bell’incontro, molto piacevole. Molto franco. Sono persone che vogliono trarre il più possibile da questo luogo, non dalla prigione, ma dal pianeta terra” sono le prime impressioni di Prem Rawat, autore, oratore internazionale ed educatore alla Pace, dopo il suo incontro con le detenute della Casa Circondariale femminile “Germana Stefanini”. Un evento con oltre 80 inquiline del carcere romano, nonché un occasione in cui si è parlato di Pace, di libertà interiore e delle opportunità che la vita offre, indipendentemente dalle condizioni esterne in cui ci troviamo: “Sai, abbiamo questa idea che ci sono queste quattro mura, e i detenuti che ci stanno dentro hanno una vita ben diversa dalla nostra. Perché noi siamo, diciamo, “liberi” – prosegue Rawat – “Ma non è tanto vero. La vera libertà viene da dentro. E una volta che le persone capiscono ciò, non importa dove vanno o cosa accade nella loro vita, possono tenere quella libertà.” Cruciale il tema delle madri detenute, elemento spesso dibattuto quando si parla di donne in carcere; a riguardo, Rawat commenta: “Ti posso dire una cosa? La prigione non è certamente un posto per i bambini. È ingiusto per loro, devono poter annusare l’area fresca e sentire il sole, oltre ad avere una madre che è veramente libera di essere una madre.” Un tema, infine, di cui si parla spesso in merito alla riabilitazione, è quello della recidiva: “C’è un modo per evitarla, funziona anche con gli animali. Se prendi un cane aggressivo e lo metti in un ambiente altrettanto aggressivo, lo diventerà sempre di più. Se gli dai con calma amore e comprensione, vedrai che cambia. È questo ciò che accade in carcere, anche con le persone: il peggio diventa ancora peggio, e il meglio diventa comunque peggio. Le persone non imparano. E non imparano finché non si aprono: immaginale come rose, finché sono chiuse non si sente profumo, ma quando si aprono, puoi davvero capire cosa succede lì dentro” ha concluso.
(Nicolò Morocutti/alanews)
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e oggi ha incontrato le detenute di Rebibbia circa 80 detenuti ha incontrato oggi e com’è andata è stato un bel incontro molto piacevole molto Franco i detenuti sono persone che vogliono trarre il più possibile da questo luogo non dalla prigione Ma dal pianeta Terra sai abbiamo questa idea che ci sono queste quattro mura e i detenuti che ci stanno dentro hanno una vita ben diversa dall’altra perché noi siamo Diciamo liberi ma non è tanto vero la vera Libertà viene da dentro non dalle circostanze esterne una volta che le persone capiscono ciò non importa dove vanno o cosa accade nella loro vita possono tenere quella libertà sulle madri detenute ti posso dire una cosa la prigione non è certamente un posto per i bambini è ingiusto per loro devono poter annusare l’aria fresca e sentire il sole oltre ad avere una madre che è veramente libera di essere una madre sulla recidiva Dirò questo se prendi un cane aggressivo e lo metti in un ambiente altrettanto aggressivo lo diventerà sempre di più se gli dai con calma amore e comprensione Vedrai che cambierà È questo ciò che accade in carcere il peggio diventa ancora peggio e anche il meglio diventa peggio le persone non imparano e non imparano finché non si aprono davvero sono come delle Rose finché rimarranno chiuse non si sente il profumo Ma quando si aprono poi davvero capire cosa succede

