Presto il potere diventerà più repressivo e autoritario: così risponderanno al nostro dissenso

È giovevole talvolta dare anche qualche nota di speranza, di modo che il pessimismo della ragione non trapassi anche nel pessimismo della volontà. Secondo la nota formula gramsciana occorre tenere in equilibrio il #pessimismo della ragione e l’ottimismo della volontà. Che ci sia un pessimismo della ragione è evidente alla luce di ciò che da due anni sta accadendo, con il precipitare dell’#ordinedominante che si è mutato in leviatano tecno-sanitario. Ciò non deve costituire un argomento per l’ammutolimento per la speranza militante e la volontà di #cambiamento.

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Si consideri allora ciò che è accaduto lo scorso sabato a #Milano, ove si sono dati in convegno migliaia di donne e di uomini per dire ‘no’ all’infame #tesseraverde. Non chiamiamolo #GreenPass giacché significa legittimarlo, chiamiamola infame tessera verde della discriminazione a norma di legge e del #controllo bio-politico totale e totalitario. La tessera verde infame è il nuovo documento di identificazione dei #sudditi del terrifico leviatano tecno-sanitario. Ed è anche per questo che sabato scorso a Milano migliaia di donne e di uomini si sono dati appuntamento in un luogo simbolico, l’arco della pace, dove hanno espresso le loro ragioni di dissenso riguardo la #tesseraverde e riguardo il leviatano che con la sua postura gladiatoria e terrifica da due anni a questa parte sta requisendo le #libertà e i #diritti fondamentali asserendo che ciò è giustificato in ragione dell’emergenza e dunque volto a proteggere la sicurezza di tutti.