PROF. GUIDI LE CANTA A TUTTI SUL DDL ZAN ▷ “SONO TETRAPLEGICO, MA PRIMA DI TUTTO SONO UNA PERSONA”

Cercando di perseguire a tutti i costi la retta via si può finire per sbagliare strada? Questo è proprio quello che sembra essere avvenuto negli ultimi giorni con il #DdlZan. Ci si riempie la bocca con paroloni, si scende in piazza e si manifesta, ma quanti sono coloro che sono consapevoli di cosa siano le #discriminazioni. Sicuramente troppo pochi.

Può capitare a chiunque di mettere in atto delle discriminazioni senza neanche rendersene conto. A determinare queste dinamiche il primo punto critico è rappresentato dal radicamento di idee che si fondano su #pregiudizi e che andrebbero smontate alle radici. In secondo luogo, il #linguaggio è la chiave di volta.

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Spesso, ragionando per categorie, si rischia di fare di tutta l’erba un fascio alimentando così #divisioni e rendendo complessa l’inclusione di tutte quelle persone che non si riconoscono appartenenti a tali segmentazioni.

Così, con il Ddl Zan, il rischio è chiaro: si stigmatizza, si affibbiano etichette dall’esterno, senza confronto con i diretti interessati. Questi modi di generalizzare, se non arginati, finiscono inevitabilmente per diventare legge e laddove dovrebbero aiutare a migliorare le condizioni di vita delle #comunità diventano dei #muri.

Ai nostri microfoni l’ex ministro Antonio #Guidi ha parlato dei limiti del Ddl Zan.