Protesta alla prima del Maggio, Jovanotti: “Tema caldo, ma l’arte deve rimanere libera”
Il cantante: “Non conosco l’opera, è sicuramente tema delicato anche per gli artisti”
Cronaca (Firenze). Bandiere e striscioni di Firenze per la Palestina questo pomeriggio davanti al Teatro del Maggio contro la prima rappresentazione dell’opera ‘The Death of Klinghoffer’, regia di Luca Guadagnino, che apre ufficialmente l’88/o Festival del Maggio Musicale Fiorentino e che è ispirata all’omicidio del cittadino Usa di origine ebraica Leonardo Klinghoffer nell’attacco alla nave da crociera Achille Lauro nel Mediterraneo da parte di terroristi del Fronte di Liberazione della Palestina nel 1985. Alla prima del Maggio Fiorentino era presente anche il cantante Lorenzo Jovanotti: “Amo da morire l’opera classica, la grande opera italiana celebre, quella pop per così dire, le arie, Puccini, Verdi, Rossini, gli storici. Non conosco bene la musica contemporanea. Mi capita a volte di ascoltarla, ma direi delle stupidaggini, quindi preferisco tacere quando non si sa cosa dire. Non so dire se quest’opera distorce la storia che viviamo, non lo so perché non ho visto l’opera. So che il tema è caldo e credo che Luca Guadagnini abbia scelto di fare questa regia proprio perché penso che abbia intenzione di dire la sua rispetto a questa cosa qua. E’ un grande artista, vedrò l’opera e mi farò un’idea. Sicuramente il tema è caldo, pericoloso, anche per gli artisti, però l’arte deve sempre rimanere libera. Però vediamo l’opera e preghiamo per la pace”. (Emanuele De Lucia/alanews)
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