Putin cala il Jolly e le sanzioni colpiscono solo l’Europa: ora paura anche sulle materie prime

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Oggi sono qui a coniare un nuovo proverbio: tra i due litiganti, il terzo muore.
I due litiganti sono #Russia e #StatiUniti, il terzo è l’#Europa. I sanzionatori si stanno trasformando in #sanzionati: quella che si pensava fosse un’ascia scagliata contro la Russia, era in realtà un boomerang e ora si appresta a tornare indietro impattando contro il cartello finanziario occidentale, ma soprattutto contro i paesi dell’Unione Europea. #Putin ha redatto una sorta di lista di Paesi-canaglia come quelle che sono soliti fare i suoi nemici storici. In quella lista siamo finiti anche noi.
Poi, sempre Putin, ha intimato a quelle canaglie di pagare petrolio e gas non più in dollari ed euro, ma in #rubli; prima di farlo ha pagato regolarmente i suoi debiti e le sue scadenze in dollari. Lo ha potuto fare grazie alle enormi riserve di valuta straniera che ha accumulato in questi anni.

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La risposta dei #mercati ha premiato la contromossa di Putin, e dopo la dichiarazione del presidente russo il rublo si è apprezzato nei confronti del dollaro. Le vendite di gas russo che si sono ridotte in #Occidente dopo le sanzioni sono state compensate dalle maggiori richieste di India e #Cina, e arriveranno addirittura a raddoppiare grazie alla realizzazione di un nuovo gasdotto (altro boomerang per l’Occidente).
Le entrate di Putin sono quindi destinate a non subire valutazioni al ribasso, mentre le spese per gli approvvigionamenti di gas dei paesi europei rischiano di lievitare, anche perché adesso tutti correranno a cercare nuovi fornitori alternativi, e questo, per la legge basilare di domanda e offerta, porterà ovviamente a un aumento dei prezzi. La Russia sta quindi aumentato i suoi incassi del 40% a spese dell’Europa che ovviamente non potrà sostenere a lungo quest’aumento dei prezzi, pena il crollo dell’intero comparto industriale e manifatturiero a cui, come sappiamo, è stato già sottratto l’enorme mercato russo come sbocco per le #esportazioni.

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#LaMatrixEuropea, con Francesco #Amodeo