QATARGATE, CONFERMATI GLI ARRESTI: IN EUROPA CI FANNO LA MORALE E POI CURANO I LORO AFFARI COL QATAR

La gran parte dei quotidiani nazionali apre con il #Qatargate e gli sviluppi dell’inchiesta sulla presunta corruzione di eurodeputati e assistenti di europarlamentari ad opera del Qatar.
Titola #Repubblica: "Al Parlamento Europeo quattro italiani nel mirino per il Qatargate"
La procura belga al momento ha deciso di confermare gli arresti per quattro persone: per Antonio #Panzeri, ex #PD e Articolo uno, europarlamentare dal 2004 al 2019; per la vicepresidente del Parlamento Ue, Eva #Kaili; per l’assistente di Cozzolino e attuale compagno di Eva Kalili, Francesco Giorgi; per Niccolo Figà-Talamanca, Segretario della #Ong "No peace without justice".

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Pur non essendo indagati i sigilli sono stati posti anche all’ufficio di Federica Garbagnati, assistente di Alessandra #Moretti, che in passato lavorava con Panzeri. Probabilmente è per questo che la Garbagnati è finita nel mirino degli investigatori, non necessariamente ha qualcosa a che fare con la vicenda Alessandra Moretti. I sigilli sono arrivati anche per l’ufficio di Giuseppe Meroni, precedentemente assistente di Panzeri che ora lavora con Lara Comi, neo letta con Forza Italia. Comi è amica di Panzeri, andavano spesso in tv, in Lombardia, dove si discuteva di derby di Milano. Coinvolta anche Donatella Rostagno, oltre a un "pezzo da 90 della sinistra italiana" (lo definisce cosi Repubblica nel suo articolo dedicato al caso) Davide Zoggia. A quest’ultimo hanno sequestrato il telefono perché vive a Bruxelles in affitto in una casa di Gianni #Meroni.

Qui c’è un problema grande come una casa legato al moralismo. Il gruppo europeo dei socialisti è formato da quelli che da anni sostengono diritti, che bacchettano con superiorità morale l’Italia che non rispetta i #migranti o che questiona sui diritti #LGBT. Viene alla luce tutta una rete di gente che si conosceva e sosteneva, una grande rete di moralizzatori che ci hanno bacchettato sul rispetto degli impegni e ci volevano insegnare come vivere. Poi si scopre che anche loro hanno i loro affari, in questo caso facevano l’interesse del Qatar, che non è rispettosissimo di diritti dei lavoratori e non tratta proprio nel migliore dei modi i migranti. Questi signori da una parte fanno la morale a noi, dall’altra pensano ai loro affari.

Un po’ come successo con la vicenda #Suomahoro, dove si scopre che dietro la morale sugli ultimi c’erano cooperative che incassavano 62 milioni dallo Stato italiano e li usavano in modo poco chiaro.