Referendum, Giani: “Meloni e Governo hanno pagato servilismo verso Trump”

Referendum, Giani: “Meloni e Governo hanno pagato servilismo verso Trump”

Il governatore: “Toscana ha avuto ruolo essenziale”

Politica (Firenze). Visto l’esito del voto “credo che dei riflessi politici ci saranno, perché questo ha messo in evidenza la debolezza del governo Meloni. E sono convinto che” nel risultato del voto ha pesato “l’eccessivo servilismo che la Meloni e gli esponenti del suo governo in questi anni hanno avuto nei confronti di Trump, oggi che ci si rende conto del pericolo della deriva verso la guerra che il presidente degli Stati Uniti, non gli Stati Uniti, hanno portato in questo mondo”. Lo ha detto Eugenio Giani, presidente della Toscana, a margine di un evento a Firenze, tornando sull’esito del referendum sulla riforma della giustizia. Per il governatore è stato “un grande successo per la democrazia in Italia, per il rispetto della Costituzione, per una scelta che ha portato a tutelare l’indipendenza e l’autonomia della magistratura”. Perché, spiega, “la controriforma del governo non era tanto e solo sul concetto di separazione delle carriere” che di fatto “ormai è una percentuale irrisoria con le modifiche legislative che già erano avvenute in questi anni. Si tendeva sostanzialmente al ritorno al clima del codice Rocco, dove il ministro della Giustizia controlla la magistratura nel suo complesso, attraverso l’indebolimento del Csm attraverso il fatto che i rappresentanti politici fossero eletti dal Parlamento, mentre quelli dei magistrati semplicemente sorteggiati”. Ma, prosegue, “il controllo politico è stato respinto dai cittadini con un voto molto chiaro, la Toscana sotto questo aspetto, lo rivendico, ha avuto un ruolo essenziale”, sottolineando come sia la prima in Italia “per rapporto assoluto del no rispetto al numero di abitanti”. Quindi, conclude Giani, l’auspicio è che” venga riconosciuto poi anche a livello nazionale questo peso della nostra regione quando c’è da fare scelte di chiara legittimazione democratica, tutela della Costituzione, equilibrio dei poteri”. (Emanuele De Lucia/alanews)

Trascrizione generata automaticamente

Ma io ritengo che ieri sia stato un grande successo per la democrazia in Italia per il rispetto della Costituzione per una scelta che ha portato tutelare l’indipendenza e l’autonomia della magistratura è quello era il la Controriforma del governo non era tanto è solo sul concetto di separazione delle carriere sui quali di fatto ormai è una percentuale irrisoria con le modifiche legislative che già erano avvenute in questi anni quello che si Tendeva era sostanzialmente al ritorno al clima del codice Rocco Dov’è il Ministro della Giustizia Controlla la magistratura nel suo complesso attraverso l’indebolimento del CSM attraverso il fatto rappresentanti politici fossero eletti dal Parlamento mentre quelli dei magistrati semplicemente sorteggiati quindi magari veniva fuori persone non idonee e nemmeno con la vocazione individuali dell’organismo e quindi questo controllo politico è stato respinto dai cittadini con un voto molto chiaro la Toscana sotto questo aspetto rivendico avuto un ruolo essenziale perché se andiamo a vedere i due rapporti fra l’alta partecipazione al voto in Toscana siamo arrivati sfiorando l’Emilia Romagna e se la seconda regione quindi una grandissima partecipazione al voto il voto di no sul voto di abbiamo superato anche l’Emilia Romagna è certo nel sud ha votato no tanta gente ma in Toscana sera un’alta partecipazione quindi andiamo a vedere il rapporto assoluto del No con il numero di abitanti ha la Toscana è la prima quindi che venga riconosciuto poi anche a livello nazionale questo peso della nostra regione quando c’è da fare scelte di Chiara e le città di legittimazione Democratica tutela della Costituzione equilibrio dei poteri e sicuramente i riflessi politici ci saranno perché questo ha messo in evidenza La debolezza del governo meloni e sono convinto che nel referendum ha influenzato l’eccessivo servilismo che la meloni e gli esponenti del suo governo in questi anni ha avuto nei confronti di Trump oggi che ci si rende conto del pericolo della deriva verso la guerra che il presidente degli Stati Uniti non gli Stati Uniti hanno portato in questo mondo ma sicuramente perché se andiamo a vedere deliberazioni che ci ha dato irpet recentemente che io avevo menzionato su quello che sono stati i primi le prime settimane di guerra ci rendiamo conto Quanti danni questo fa all’economia italiana che è proprio alle esportazioni lo vediamo in Toscana perché nel 2025 siamo stati la prima regione italiana come crescita di esportazioni evidente che si innesta questo clima focolai di guerra che si espandono e abbiamo visto con che portata in quello che è avvenuto nel golfo è avvenuto e l’economia di tutti ne risente Quindi c’è un costo dell’energia c’è sicuramente i riflessi nei rapporti commerciali internazionali se poi oltre che aum

Watch on YouTube

  • Condividi