Referendum Giustizia: i giovani trainano il no e la politica si accorge di loro

Tutti parlano di come i giovani abbiano avuto un ruolo importante nei risultati del Referendum Giustizia.

Ma come spieghiamo quello che è successo il 22 e il 23 marzo?

Come si spiegano le piazze in festa dopo la vittoria del No, raccontate come piene di giovani? Gli studenti e i giovani lavoratori che si sono fatti ore di treno, hanno preso aerei e speso soldi pur di votare? O le migliaia di fuorisede che si sono fatte eleggere come rappresentanti di lista per poter votare dove studiano e lavorano?

Il dato è questo: secondo i sondaggi, sono stati proprio i giovani, più di tutte le altre fasce d’età, a votare No. Secondo Opinio per la Rai, tra i 18 e i 34 anni ha votato No il 61,1%. Ma come mai lo hanno fatto e che cosa ci racconta questa storia?

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