Ricciardi: "Finanziaria di guerra intanto salari al palo"
Presenti anche deputati del M5s al sit in davanti Montecitorio
Politica (Roma). "La mobilitazione che parte oggi è contro quella che il documento della manifestazione definisce giustamente una finanziaria di guerra. In questi anni il costo della vita è aumentato di circa il 25%, ma i salari sono rimasti al palo: è come se sulle lavoratrici e sui lavoratori si fosse abbattuta una tassa del 25% dovuta all’inflazione. Intollerabile l’atteggiamento del Governo, che attacca chi sciopera senza interrogarsi sulle ragioni, mentre le famiglie non arrivano più a fine mese, tra bollette, spesa e una sanità sempre più inaccessibile».
Ricciardi critica le priorità dell’esecutivo: «Si spinge il Paese verso un’economia di guerra, con ingenti fondi per il riarmo, mentre milioni di cittadini rinunciano alle visite negli ospedali. In Senato della Repubblica stiamo già lavorando a proposte come un meccanismo minimo di indicizzazione dei salari, oggi essenziale per sostenere il potere d’acquisto».
L’appello finale è alla partecipazione: «Essenziale la presenza di cittadini e forze sociali, al di là delle appartenenze. La vera politica quotidiana si fa nelle piazze, nelle strade, nei luoghi di studio e di lavoro: è lì che dovrebbe stare la priorità». Lo ha dichiarato Riccardo Ricciardi a margine di un sit-in davanti a Camera dei deputati, nel corso del presidio tenutosi a Palazzo Montecitorio, in occasione dello sciopero generale del sindacalismo di base contro la legge di bilancio. (Stefano Chianese/alanews)
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perché c’è questa mobilitazione che inizia oggi contro quella che è una finanziaria di guerra Come viene giustamente definito dal dal documento di questa manifestazione le costo della vita aumentato del 25% circa i salari sono al palo Quindi questa vuol dire che è una tassa del 25% sui lavoratori e lavoratrici di questo paese è l’atteggiamento del governo che prende in giro i lavoratori perché fanno gli scioperi è qualcosa di intollerabile perché non si ci si interroga sui motivi dello sciopero che sono veri sono sentiti nella popolazione perché la gente non ce la fa più ad arrivare alla fine del mese e vede un governo che ieri con Crosetto mobilità Una sorta di Leva militare Perché chiaramente la direzione è quella è un’economia di guerra è un paese di guerra in tutto e per tutto mentre la gente non sa non non riesco a fare le visite negli ospedali Certo che siamo in legge di bilancio al Senato quindi già Dal Senato ma stiamo cominciando a lavorare con gli emendamenti ad esempio con una forma di indicizzazione dei salari perché è assolutamente necessario in questo momento le persone non arrivano non riescono a fare la spesa non riesco a pagare le bollette quindi un minimo di indicizzazione dei salari è assolutamente necessaria oltre che noi vorremmo evitare di vedere soldi spesi dove non devono spendere vorremmo vedere passate le banche però è tanto Un indicizzazione dei salari sicuramente quello l’emendamento che Noi porteremo avanti in tutto e per tutto ma io credo che sia necessaria la presenza cittadini e cittadine qualsiasi sia forza politica associazioni sindacati le forze politiche hanno un dovere INPS Perché quando si fanno le analisi del voto poi il fatto che la gente è staccata dalla politica e Ma non è vero perché sta gente che oggi in piazza sta facendo politica e magari non la fa esercita il diritto di voto è anche questo è legittimo non è che ci si interroga se si viene a parlare con le persone se si viene a stare dove le persone fanno politica quotidianamente Le Piazze le strade nelle fabbriche nelle università Secondo me questa è la prima risposta da dare l’ultimo paese lega al governo italiano del fatto che il governo italiano non ha fatto nulla per condannare un genocidio micidiale ma massacro totale che c’è stato oggi non c’è una tregua perché non c’è stata una guerra c’è stata un massacro deliberato da parte di qualcuno nei confronti di qualcun altro la tregua due eserciti si oppongono Non è questo il caso Chi è semplicemente non fermato il massacro perché il massacro continua si è attenuato Il massacro di quello che abbiamo in Palestina fatto che tutta questa mobilitazione simbolicamente è iniziata con quel blocchiamo tutto dovuto ai momenti della flottiglia in cui dei portuali di Genova tenuta sta perché la Palestina il simbolo di queste cono mi sa che c’è nel mondo cioè i poveracci vengono fatti fuori dalla loro terra e si fanno lì gli affari per i grandi gruppi finanziari quel una gazza avviene nelle periferie dei nostri paesi avviene ovunque e quindi è il legame forte quello che la Palestina c’è stata la più grande collezione di classe del nostro del periodo e giustamente si declina quello che è accaduto lì oltre il massacro anche su una questione economica finanziaria quindi da quel blocch


