“RISCHIO ESPLOSIONI PARI A 55 ATOMICHE DI HIROSHIMA” ▷ RIGASSIFICATORI, MICHETTI AVVERTE IL GOVERNO

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La via di uscita dal mercato energetico russo si preannuncia impervia, forse anche pericolosa. Il #Governo italiano sta predisponendo un "piano dettagliato che sarà presentato al Paese entro un paio di settimane", come annunciato dal Premier #MarioDraghi a margine del Consiglio europeo. Per ridurre la dipendenza dal gas russo è prevista anche la realizzazione di nuovi rigassificatori: "La disposizione che è stata data l’altro ieri a #Cingolani e trasmessa alla Snam – ha confermato #Draghi – è di acquistare altri due rigassificatori, sono navi galleggianti e non sul terreno per i quali ci vorrebbe più tempo". Impianti che andrebbero ad aggiungersi ai tre già presenti sul territorio italiano.

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Si tratta, in breve, di infrastrutture che permettono il passaggio di stato da liquido a gassoso. Operazione che risulta necessaria in assenza di gasdotti e con il trasporto attraverso metaniere, dove il prodotto deve essere prima trasformato in #gas naturale liquefatto (Gnl). Una volta arrivato nel rigassificatore, avviene un processo di riscaldamento all’interno di un vaporizzatore. Infine la sostanza nuovamente in forma aeriforme può essere distribuita nelle case e impiegato dalle centrali elettriche per la produzione di #energia.

In questa serie di passaggi, il margine di rischio non è affatto residuale. Anzi, da alcuni esperti è vista come una struttura pericolosa per gli effetti devastanti che potrebbe scatenare. Ne ha parlato in diretta il professor #EnricoMichetti, ospite in studio del direttore Ilario #DiGiovambattista.