Roberto Bolle: “Il balletto non si fa abbastanza in Italia, è un problema culturale”

Roberto Bolle: "Il balletto non si fa abbastanza in Italia, è un problema culturale"

"Graphic novel per avvicinarsi ai ragazzi"

(Milano). "La scelta della graphic novel è per avvicinarsi al pubblico dei ragazzi. Credo che sia un bel modo per arrivare a un pubblico diverso". Queste le parole dell’étoile Roberto Bolle, a margine della presentazione dell’omonima graphic novel, scritta e illustrata da Francesco Cattani. Bolle ha poi aggiunto: "I ragazzi nelle scuole di ballo sono tantissimi. Il balletto non si fa abbastanza in Italia, è un problema culturale. La centralità è l’opera, non il balletto. Da questo, le regole anche dei fondi svantaggiano il balletto". (Emanuele Gualandri/alanews)

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la scelta della graphic novel e per Avvicinarsi al pubblico dei ragazzi devo dire a me ha sempre affascinato questo mezzo di illustrazione di comunicazione ma in questo caso mi è stato chiesto di essere il protagonista di questo di questo volume Sono stato molto contento perché credo che sia un bel modo di essere disegna di essere raccontato e quindi di arrivare a un pubblico diverso i ragazzi nelle scuole di ballo sono tantissimi e come ho detto più volte dal tavolo della danza quindi in sedi istituzionali ma anche non tanto anche quel programma televisivo che non si fa abbastanza in Italia un problema culturale si fa tanto per l’opera i nostri altri sono spesso degli enti lirici erano in tv ci sono fondazioni adesso quindi la centralità e quella è l’opera non è il balletto e spesso le regole del gioco le regole delle anche dei fondi del dello spettacolo svantaggio nel balletto quindi l’idea è la volontà è proprio quella di riequilibrare di queste queste regole che che non che non giovano alla danza ed è un peccato perché il pubblico e i ragazzi che studiano danza e che lavorano per la fanno tantissimi