ROCCA E IL SUO PASSATO, MELUZZI SBOTTA ▷ “SE NON HAI SCHELETRI NELL’ARMADIO TI ESCLUDONO”

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Dopo giorni di titubanza, il centrodestra presenta il suo candidato per la presidenza della Regione Lazio: è Francesco #Rocca, presidente della Croce Rossa (omonimo dell’ex calciatore della Roma). Rocca ha sciolto le riserve e si è detto disponibile all’incarico: "Ho deciso di presentare le mie dimissioni dalla carica di Presidente nazionale della #Croce Rossa Italiana perché ho scelto di mettermi a disposizione del territorio. Come esperto di sanità pubblica, penso di poter portare un valore aggiunto: ho accettato una nuova sfida in cui credo fortemente. In questo nuovo capitolo della mia vita, non userò la Croce Rossa per fini elettorali né permetterò che qualcuno lo faccia. Rimarrò sempre, invece, un volontario Cri che aderirà fermamente ai suoi princìpi, portandoli con me nelle #Istituzioni".

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Nel passato di Rocca, però, alcuni problemi giudiziari. In giovane età, l’ex presidente della #CRI è stato condannato a tre anni e due mesi di reclusione e 7 milioni di lire di multa per vicende legate alla droga. da lì, un percorso di redenzione legato al volontariato. Che questo possa essere un problema per la sua campagna elettorale? "Oggi la nostra società funziona in maniera tale che non si viene scelti per ruoli importanti se non si è ricattabili, è un criterio selettivo", spiega Alessandro Meluzzi. "Non avere scheletri nell’armadio ti esclude, perché nessuno ti può prendere per le palle. L’Italia è un Paese basato sui dossier".