Safe, Romeo: “Meglio risorse vengano concentrate su sicurezza interna”
Il capogruppo della Lega in Senato: “Legge elettorale? Troveremo accordo”
Politica (Roma). “È stata una discussione e giustamente si arriva a una mediazione, ci sono sensibilità differenti”. Così il capogruppo della Lega al Senato, Massimiliano Romeo, commenta l’esito del confronto di maggioranza sulla risoluzione relativa ai fondi per la difesa. Romeo spiega che il partito ha spinto per una valutazione attenta degli strumenti di finanziamento per le eventuali spese militari, chiedendo che le risorse, qualora utilizzate, siano concentrate prevalentemente sulla sicurezza interna: infrastrutture strategiche come porti, aeroporti, oleodotti e gasdotti, protezione delle rotte commerciali, spazio, cybersicurezza e controllo dei confini. Su quest’ultimo punto il senatore richiama l’esperienza della missione Seut, che a suo dire ha dimostrato come la pressione migratoria possa essere usata come arma ibrida per destabilizzare l’Europa. Il leghista aggiunge che gli investimenti dovranno coinvolgere le piccole e medie imprese, a tutela del mercato nazionale, e conferma che la Lega ha chiesto una risoluzione più chiara su questi punti. Sul Fondo Safe in senso stretto, Romeo non conferma un’intesa già raggiunta: la risoluzione, spiega, si limita a prevedere una valutazione attenta degli strumenti di finanziamento migliori, richiamando anche le parole del ministro Giorgetti secondo cui, oltre al Safe, potrebbero essere presi in considerazione altri strumenti. Il tema, ricorda, è calendarizzato in Aula per il 9 settembre: Romeo si dice fiducioso che il centrodestra troverà un’intesa in tempi rapidi per una gestione ordinata dell’iter al Senato, prima del passaggio alla Camera. Interpellato sulla legge elettorale, Romeo ribadisce la posizione già espressa nei mesi scorsi: oltre al fatto che le preferenze sono “ben volute dai cittadini”, segnala che secondo alcuni la loro assenza esporrebbe la legge a rischi di incostituzionalità, questioni che a suo avviso “andranno valutate con grande attenzione”. Alla domanda se si troverà un accordo sulla legge elettorale, risponde: “Come sempre”, ma auspica un’intesa prima della pausa estiva, per evitare — sottolinea — che il centrodestra arrivi a trovarla soltanto all’ultimo momento a settembre, come già accaduto in passato.
(Marco Vesperini/alanews)
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