Scala, inizia l’era Chung: “Da ottobre sarò volentieri schiavo del teatro”
Il maestro sudcoreano è il nuovo direttore musicale dopo Chailly: “Con l’orchestra ho una relazione da 37 anni”
Spettacolo (Milano). “Sono ancora un uomo libero, poi a ottobre cominciano le prove per Otello. Quindi, da ottobre, sarò schiavo dell’orchestra e schiavo del teatro, ma lo sarò volentieri”. Ad affermarlo il maestro Myung-Whun Chung, nuovo direttore musicale del Teatro alla Scala dopo Riccardo Chailly, a margine della conferenza stampa di presentazione della stagione scaligera 2026/2027. L’esordio al Piermarini sarà il 7 dicembre prossimo con ‘Otello’ di Giuseppe Verdi: “Forse, il fatto che Verdi abbia scritto l’Otello a 73 anni, esattamente come i 73 anni che ho io, mi rende qualificato almeno umanamente nel tentare ancora una volta quest’opera”. Il maestro sudcoreano ha poi raccontato il proprio rapporto con l’Italia: “Io amo l’Italia, amo questi musicisti e amo questa orchestra, con cui ho una lunga relazione da 37 anni. Non è solo il tempo che è passato, ma già dalla prima prova avevo l’impressione che loro mi capissero, il che è una cosa rara”. (Nicoletta Totaro/alanews)
Trascrizione generata automaticamente
bella bella questa prima stagione prima stagione sono ancora un uomo libero comincio delle prove per Otello in ottobre quindi mi sento ancora il libro in ottobre vengo così schiavo dell’orchestra e schiavo del teatro sarò va volentieri Verdi aveva scritto quest’opera a 73 anni esattamente come io 73 forse sarò qualificato almeno umanamente di tentare ancora una volta che questo non sono il pubblico italiano Italia io dico qualche volta forse sono Amò Italia più che qualche italiano sono quelli amore per qualcosa È una cosa più prezioso sempre pensato così dalla dall’inizio è con soprattutto i musicisti dell’orchestra ho una lunga relazione di 37 anni fa 37 anni non sono tempo chi ha passato ma già dall’inizio già dalla prima prova aveva l’impressione che loro capissero quindi una cosa rara dopo tanto tempo pur avendo sempre per Peccato che ho studiato perché ho lavorato sempre soprattutto con i musicisti è vero che non ho fatto così tante opera mamma alcune opere ho fatto ma questa volta a lavorare in con fortunato ortombina sarà un grande piacere

