Sciopero della fame per la verità e la libertà

7 giorni di sciopero della fame e ora il digiuno: Maurizio Bolognetti, giornalista, radicale, dopo aver interrotto a luglio la stessa protesta, ha ripreso l’azione non violenta per dire “stop all’attentato contro i diritti politici dei cittadini”.
Bolognetti ha annunciato di non occuparsi più di Covid per Radio Radicale, la radio in cui lavora da oltre 10 anni.
Resta la lettera, che sta ricevendo continue sottoscrizioni, inviata dal giornalista al Presidente della Repubblica: “Presidente Mattarella non arrivo ad affermare che lei abbia volontariamente mentito al Paese intero, ma affermo, senza esitare, che lei ha diffuso una pericolosa non verità, una bugia. Affermo che lei si è fatto alfiere di tesi che non hanno fondamento scientifico, di una deriva da Stato etico, di inaccettabili ricatti di Stato. Nel contempo, non una parola è giunta dal “Colle” per chiedere che venga ridata dignità a un Servizio Sanitario Nazionale asfaltato da provvedimenti scellerati.
Lei ha detto che farsi inoculare dei vaccini, che alcuni scienziati definiscono “vaccini imperfetti”, vaccini non sterilizzanti, è un “dovere morale e civico”.
Io affermo, Presidente, che lei avrebbe il dovere morale, civico e costituzionale di garantire il diritto dei cittadini di questo Paese a poter conoscere tesi “eterodosse”, letteralmente spazzate via da una narrazione di regime. (…)"