Scuola, sit-in davanti Regione Toscana: “In 10 anni perso il 30% del potere d’acquisto”
Vacirca, Cobas: “Governo spende 30 milioni all’anno per Invalsi, test inutili”
Cronaca (Firenze). Stamattina a Firenze Usb e Cobas hanno organizzato un presidio davanti la sede della Regione Toscana per protestare contro i quiz Invalsi nella scuola e ricordare le principali problematiche che affliggono questo settore, dalla precarietà degli insegnanti e dei tecnici alla ‘militarizzazione’ della scuola. Silvana Vacirca, Cobas scuola Firenze: “Noi scioperiamo in questi due giorni perché nella scuola primaria, nella seconda e quinta primaria verranno fatti i testi Invalsi. Sono test assolutamente inutili, anche molto costosi, il Governo spende 30 milioni di euro ogni anno e dal punto di vista didattico sono estremamente negativi. Tra l’altro mentono perché inizialmente dicevano di volerli solo ai fini statistici, mentre da quest’anno vengono messi i risultati nel portfolio del singolo studente. Non si sa bene a cosa serviranno, però potrebbero diventare una valutazione per l’università. Non è questo l’unico motivo per cui scioperiamo. Ci troviamo davanti a tanti problemi nel mondo della scuola. Nonostante gli ultimi rinnovi contrattuali, il potere d’acquisto degli stipendi nella scuola è in caduta libera. Abbiamo perso circa il 30% del potere d’acquisto negli ultimi dieci-quindici anni”. (Emanuele De Lucia/alanews)
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se anche questo è uno sciopero di due giorni della scuola sorride indicazioni per la scuola anche non è solo per l’invalsi contro le Invalsi da noi ci proviamo In due giorni 6 e 7 maggio Perché nella scuola primaria nella seconda nella quinta primaria verranno fatti i test Invalsi sono dei test assolutamente inutili anche molto costosi perché per fare questi test e lo sta il Ministero spende 30 milioni di euro ogni anno è dal punto di vista didattico sono estremamente negativi da quest’anno Tra l’altro l’invalsi sta mentendo perché ha sempre detto che volevano solo per fini statistici di quest’anno vengono messi i risultati nel portfolio del singolo studente non si sa bene a cosa serviranno però poi potrebbero diventare una valutazione poi per l’università Però questo non è l’unico motivo Speriamo c’è una piattaforma abbastanza ampia Perché i problemi ci siamo a cui ci troviamo di fronte alla scuola sono tanti Innanzitutto c’è un problema economico nonostante gli ultimi rinnovi contrattuali di potere d’acquisto degli stipendi alla scuola in caduta libera Noi abbiamo perso circa il 30% del potere d’acquisto negli ultimi 10-15 anni e ne abbiamo recuperato se non terzo facendo un centinaio di chi sono le popolazioni originarie dei territori poi c’è un problema di precariato il 25% i docenti ATA c’ho i laboratori scolastici custodi sono precari ogni anno con contratti precari Vengono assunti poi vengono licenziati e riassunti anno dopo questo anche per 10-15 anni e l’Europa dovrebbe l’Italia dovrebbe rispettare le regole europee non lo fa anzi ti precari ogni anno sono in aumento anche in diminuzione e poi c’è il problema delle pensioni perché le date le pensioni 67 anni estremamente alta della scuola o te tutto 67 anni spesso si supera Ma perché l’altra classe sono i 42 anni contributivi è un nella scuola è un lavoro usurante è stato conosciuto solo alla scuola d’infanzia Ma di fatto lui anche gli altri ordini di scuola cioè il problema della riforma dei tecnici nella riforma dei tecnici stanno tagliando le ore delle discipline sia di base sia delle discipline l’indirizzo quindi ci sarà un taglio degli organici ma ci sarà anche una squalificazione della scuola si dà più spazio all’impresa l’alternanza scuola lavoro e meno spazio alla cura la formazione questo non è un problema solo per i docenti chiaramente Sì lo è perché c’è un taglio degli organici però è un problema è che per le famiglie che sono i militari e la stazione di guerra permanente e poi c’è problema anche delle spese militari per cui a livello europeo e anche l’Italia in questo quadro e si spende sempre di più per le il riarmo e si sta tagliando sanità e scuola le conseguenze le vediamo Sono sotto gli occhi di tutti e per tutti questi motivi Quindi noi saremo in sciopero sia oggi sia domani domani partecipiamo alla manifestazione che ci sarà il 7 da Santa Maria Novella alle 10 e fino al Teatro del maggio lì ci saranno degli interventi un’assemblea finale e poi il pomeriggio saremo in presidio davanti alla prefettura insieme alla FLC CGIL proprio su un con un quesito specifico sulla riforma del dei tecnici

