“Se giocano male li abbandoniamo”: così in Italia si specula sui giovani calciatori africani

Esiste un traffico di migranti nel mondo del calcio: un giro di procuratori senza scrupoli che, aggirando tutte le regole, attira in Europa giovani atleti africani vendendogli la speranza di calcare i campi della Serie A. Per i pochi che riescono a sfondare nel calcio che conta, sono tantissimi quelli lasciati a loro stessi.

Sono circa 15mila i minorenni che dall’Africa occidentale ogni anno attraversano il Mediterraneo con l’inganno: è la tratta dei baby calciatori, un business milionario che lucra sulla pelle di giovani atleti e che si consuma nell’indifferenza del mondo occidentale. 

A tenere le fila di questo traffico sono dei sedicenti procuratori che, dopo aver intascato i soldi delle famiglie, abbandonano i baby calciatori a loro stessi. In Italia tra i protagonisti di questo mercato c’è Sidy Fall, un procuratore senegalese che possiede un’accademia di calcio in Senegal.
 
Sidy, grazie a una rete ben strutturata fatta di soci, commercialisti e avvocati con forti entrature ai massimi livelli del mondo del calcio, piazza i baby calciatori lucrando sui loro sogni.

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