“SI DICHIARANO AFFIDABILI MA GUARDATE COSA SCRIVEVANO IN PASSATO!” ▷ LA VERITÀ SUI MEDIA MAINSTREAM

Sono 120 le #testategiornalistiche che hanno preso parte al #TrustProject, un’iniziativa messa in atto per garantire maggiore trasparenza e veridicità delle notizie. In Italia, anche il #CorrieredellaSera è parte di questo progetto. Una scritta aggiunta in calce sotto ogni articolo pubblicato sul digitale, recita: "Il Corriere della sera, che fin dalla fondazione nel 1876 crede nel valore primario dell’informazione, ha aderito al #TrustProject. Si tratta di un’iniziativa internazionale che coinvolge centinaia di #testate in tutto il mondo e punta a chiarire da subito ai lettori la credibilità e l’autorevolezza di un contenuto giornalistico. Per farlo, assegna un’etichetta riconoscibile sulla base di standard uniformi e condivisi".

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Un principio corretto, ma che non sempre ha trovato applicazione nel corso della storia, come ha dimostrato lo stesso #FabioDuranti in diretta a "Un Giorno Speciale", analizzando varie prime pagine piuttosto controverse pubblicate dal quotidiano nel corso degli anni e in particolare in riferimento al #ventenniofascista.
Proprio sotto il regime #fascista, furono vari i giornali mainstream che subirono l’influenza e la coercizione del #potere, legittimando ogni scelta, anche le più opinabili. Basti pensare che, per annunciare le #leggirazziali nel 1938, il Corriere parlava di "Una serie di vitali decisioni per la difesa della #razza". E ancora, nel 1940, annunciava con entusiasmo e giubilo la dichiarazione di guerra dell’Italia di #Mussolini a #GranBretagna e #Francia.
Testimonianze storiche che, a quasi cent’anni di distanza, dimostrano come la cieca fiducia nell’#informazione non sia sempre ben riposta.