Sicurezza, Sasso: “Voteremo no, questo lo definirei decreto timidezza”

Sicurezza, Sasso: “Voteremo no, questo lo definirei decreto timidezza”

Le parole del deputato di Futuro Nazionale: “Il centrodestra faccia qualcosa di destra”

Politica (Roma ). “Futuro Nazionale voterà no alla fiducia, sul provvedimento probabilmente ci asterremo, perché pur non trovando nessun elemento di destra in un tema molto caro alla destra come la sicurezza, c’è qualche piccolo passo in avanti, io lo chiamerei decreto timidezza più che decreto sicurezza, noi manteniamo sempre una porta aperta al centro-destra moderato, perché è nostra intenzione continuare ad essere loro intorlocutori, è chiaro che però fino a quando non faranno cose di destra, noi non ci potremmo ritenere organici a questa coalizione, il centro-destra moderato deve fare i conti anche con la matematica, perché stando a quello che dicono più o meno tutti i sondaggi, noi ormai siamo intorno al 4%, vorremmo contribuire a riportare la destra vera alla guida del Paese, alla tutela degli interessi nazionali, però ci aspettiamo qualcosa di destra, gliene dico una, tra i tanti emendamenti bocciati dal centro-destra e dal governo moderato, c’era l’estensione della legittima difesa, per i tanti cittadini perbene che subiscono aggressioni e si difendono, poi passano i guai, vengono indagati e in certi casi devono anche risarcire i criminali, questo per noi è assurdo, abbiamo presentato un emendamento in tal senso, ce l’hanno bocciato”. Lo ha dichiarato l’esponente di Futuro Nazionale Rossano Sasso che ha poi parlato delle risoluzioni in Consiglio dei Ministri: “Giorgetti è bravo a fare i conti, io sono preoccupato però per i cittadini italiani che hanno enormi difficoltà, in questo periodo davvero il governo è anche sfortunato per carità, però il governo dovrebbe pensare a dare meno risorse ad esempio a Zelensky per guerre che non sono le nostre, perché con quei miliardi di contributi diretti e indiretti degli italiani, forse qualcosa di buono per i nostri connazionali avremmo potuto farlo. Ci vuole per carità un senso di responsabilità, però se proprio si deve fare debito, lo si faccia tutelando gli interessi nazionali”.
(Pasquale Luigi Pellicone/alanews)

Trascrizione generata automaticamente

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