Sisto: “meglio riforma respinta da cittadini che accordo troppo mediato”

Sisto: “meglio riforma respinta da cittadini che accordo troppo mediato”

“Ora lavorare perché giustizia non sia terreno scontro ma incontro ”

Politica (Roma). “È stata una scelta dei cittadini di lasciare la Costituzione così com’è. Il meccanismo dell’articolo 138 serve a questo. Mi assumo la responsabilità di dire che è meglio una riforma respinta dai cittadini che un accordo parlamentare frutto di troppe mediazioni”. Lo ha detto Francesco Paolo Sisto, viceministro della Giustizia, a margine del convegno “Quale giustizia dopo il referendum?” alla Sala Capranichetta in Piazza Montecitorio, organizzato da Il Dubbio a Roma, cui partecipano tra gli altri il presidente del Cfn Francesco Greco e il nuovo presidente dell’Anm Giuseppe Tango. Sisto ha poi rivendicato il valore della partecipazione: “Lo strumento della democrazia diretta è il più nobile che c’è. Dobbiamo accettarne il responso e lavorare perché la giustizia non sia più terreno di scontro ma di incontro, nel rispetto dei ruoli”. “Non partiamo col piede sinistro, partiremo con entrambi i piedi, senza piegature da una parte o dall’altra. Le parole devono lasciare spazio ai fatti”, ha ribadito Sisto parlando (Stefano Chianese/alanews)

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ma quella che è protetta dalla costituzione bisogna prendere atto che il referendum comunque con l’autodifesa la Costituzione dai cambiamenti rende ancora più necessario rispetto di quei principi partendo da questo Io sono d’accordo con quello che ha detto il presidente tanto la necessità di tener conto dei 12 milioni di persone che hanno ritenuto Comunque la giustizia avesse dei problemi si lavora insieme si prova lealmente mettere sul tavolo quelli che sono i temi della Giustizia e con interventi Io spero condivisi si potrà ovviamente andare avanti rivendicata ovviamente l’ha deciso il parlamento c’è chi decide sempre il Parlamento non siamo Certamente noi quindi nella consapevolezza di questi meccanismi che dopo un discorso si possa riprendere anche addirittura migliorare e ognuno deve fare la sua parte forse in modo ancora più responsabile vista la spaccatura che il paese avuto Su questo tema di referendum cercare di riannodare i fili tra una parte e l’altra mediante dei provvedimenti che possono essere un segno di responsabili maturità non sono d’accordo sul tema della della scossa politica Io penso che sia trattato di una scelta dei cittadini di lasciarla Costituzione come rispettabile il meccanismo 338 serve acqua Addirittura mi assumo responsabilità dell’ eresia è meglio una riforma respinta dai cittadini che magari un accordo Parlamentare che possa essere in qualche maniera tutto di troppe mediazione di rete più nobile che c’hai noi dobbiamo accettare il responso sia pure con questo in questi numeri e provare il nostro dovere a fare della Giustizia nonché un terreno di scontro da un terreno di incontro ovviamente rispettando il loro di ciascuna ma andrà comunque riformare certamente certamente non certamente non partiamo col piede sinistro se sicuro scherzo no partiremo Io mi auguro due i piedi alternativamente cioè che non ci siano delle delle piegature da una parte o dall’altra Io Confido molto in presente Tango letto la sua intervista mi sembra un interlocutore è possibile non voglio dire auspicabile ma possibile che poi queste cose si misurano in concreto le le parole devono lasciare spazio infatti questo è questo è un dato molto importante perché il cambiamento del ministero il gabinetto in particolare sarà protagonista di questa di questa di questo dialogo noi vogliamo assumerlo presidente Mura manchi legislativo con Nicola selvaggi primo laico che ha rivestito questo ruolo di capo del legislativo e io direi che il gabinetto può essere diciamo il punto di raccordo non fatto tutto questo perché Mura magistrato bravissima persona equilibrata persona assolutamente capace di tenere questo tipo di ragionamento quindi forse fra politica magistrature avvocatura Vorrei la presenza del gabinetto può essere gentile

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