Smentita la nuova trovata del CTS sugli anticorpi, dott Mazzone svela: “Ci hanno deriso e insultato”

Partiamo da un dato: nella rianimazioni non c’è traccia di reinfettati, ossia di persone che hanno avuto il Covid una seconda volta e sono finiti nelle terapie intensive. Nelle terapie intensive c’è però traccia di vaccinati anche con più dosi. Eppure il Green pass del vaccinato dure mesi in più del Green pass del guarito. Queste cose serve raccontarle per fare capire quanto antiscientifica diventa la scienza quando abdica alla politica, quando è mossa da ragioni che nulla hanno a che vedere con la tutela della salute.

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Il dott. Nino Mazzone, fra i medici italiani contagiati nella seconda ondata, pur essendo favorevole ai vaccini e vaccinato ha dichiarato: "Se da studente avessi sostenuto che una persona che ha gli anticorpi contro un’infezione rischia di ammalarsi come un’altra che non li ha e se avessi detto che averli o non averli è la stessa cosa, mi avrebbero bocciato".

Mazzone continua ad urlare al vento che i guariti non avrebbero bisogno di vaccinarsi a breve termine per proteggersi da un virus che hanno già conosciuto. Parla di visione cieca e ostinata che porta il CTS e le autorità sanitarie a sostenere l’inutilità del test degli anticorpi prima della vaccinazione, cosa che Mazzone ritiene inaccettabile in quanto i pazienti guariti dal Covid sviluppano un’immunità drammaticamente diversa dai vaccinati, anzi parla di una protezione robusta, duratura e di alto livello.

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